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Le preferenze di Civico e Borgonovo Re in dote a Sara Ferrari. I consiglieri uscenti puntano sull'assessora: ''E' la più coraggiosa''

Loro non si ricandidano ma fanno sapere quale sarà il loro voto. L'endorsement di peso 'lancia' Sara Ferrari. Per la seconda preferenza maschile puntano sui giovani Luca Filosi, Arianna Miorandi, Alessandro Fedrigotti, Elisa Viliotti e Silvia Franceschini

Pubblicato il - 12 ottobre 2018 - 10:20

TRENTO. "Con il nostro voto indicheremo una coalizione, un partito e due preferenze (diverse per genere). La nostra scelta sarà questa: Giorgio Tonini, Partito Democratico, Sara Ferrari. Una seconda preferenza maschile la riserveremo a qualcuno dei più giovani, nella speranza che un pezzo di futuro lo si possa costruire insieme a loro".

 

Mattia Civico e Donata Borgonovo Re fanno il loro endorsement di peso, puntano sull'assessora uscente che definiscono "meno conflittuale, più coraggiosa nello scegliere il cambiamento e più aperta al confronto e al dialogo". Sara Ferrari, quindi, riceve in dote le tante preferenze che cinque anni fa hanno fatto eleggere i due consiglieri che poi, per questo giro, hanno deciso di non ricandidarsi.

 

Ecco il perché di questa scelta: "Perché pensiamo che troppo spesso al nostro interno siano prevalse ambizioni personali, che vi sia stata da parte di molti una sostanziale indisponibilità al lavoro comune, che vi sia stato in alcuni casi un esercizio del potere nelle forme e nei modi che personalmente non condividiamo. Abbiamo molto apprezzato quindi la capacità di ascolto, di “tenere insieme”, la sostanziale a-conflittualità di Sara Ferrari".

 

Borgonovo Re e Civico analizzano anche la situazione politica attuale, facendo derivare da questa le loro scelte elettorali. "Il rischio che la mano passi al centro destra a traino leghista è reale più che mai. Questo in forza di una tendenza nazionale, europea ed internazionale. Ma non solo. Se oggi il centrosinistra-autonomista non esiste più e si presenta frammentato è per un motivo molto semplice: questi ultimi anni sono stati anni di buona amministrazione, ma di debolezza politica".

 

"Se siamo deboli - spiegano Civico e Borgonovo Re - è anche perché ci siamo indeboliti. Dopo il 4 dicembre 2017 (sconfitta referendaria) e dopo il 4 marzo 2018 (sconfitta elezioni nazionali) nessuna seria analisi sul profondo disagio che abita nel nostro elettorato e nella nostra comunità".

 

"Spenderemo ogni energia disponibile da qui al 21 ottobre per evitare la vittoria del centro destra leghista", e lo faranno votando la coalizione di Giorgio Tonini.  "Antonella Valer purtroppo si è collocata al di fuori della coalizione in cui ci riconosciamo", anche se apprezzano "molte sue posizioni ed è evidente che alcune sue battaglie sono state e sono le nostre". Non voteranno nemmeno Ugo Rossi, "pur vedendo nella sua lista persone che conosciamo bene (come Maurizio Cadonna) e che abbiamo imparato a conoscere e con cui ci siamo confrontati molto (come Walter Viola)".

 

Parole di apprezzamento anche per Futura, "seppur contenga qualche spruzzata eccessivamente retrò, candida alcune persone che stimiamo e conosciamo: Paolo Ghezzi a cui va tutta la nostra stima per essersi buttato in questo complesso scenario e di aver messo a disposizione la sua persona in un ruolo tutt’altro che semplice. Piergiorgio Cattani, amico di vecchia data e tra molto altro anche direttore responsabile della rivista “Demo”, Andrea Bortolotti, appassionato insegnante delle scuole professionali con cui abbiamo condiviso molti sogni sull’inclusione scolastica e sulla scuola di seconda opportunità. Ma anche Chiara Serbini, Paolo Zanella, Antonia Banal, Simonetta Bungaro".

 

Elencano i tanti che nella lista del Pd sono apprezzabili per l'impegno e la preparazione, compresa la "nutrita pattuglia di giovani", che invitano a votare come seconda preferenza (maschile). "In questi mesi abbiamo potuto conoscere la competenza e l’entusiasmo di Luca Filosi, di Arianna Miorandi, di Alessandro Fedrigotti, di Elisa Viliotti, di Silvia Franceschini. Conosciamo e stimiamo la coerenza e l’impegno di Giacomo Pasquazzo, la competenza e l’equilibrio di Mariagrazia Zorzi e Lorenzo Modanese. Condividiamo valori e passioni con Paolo Cova e abbiamo sentimenti di amicizia e stima per Stefano Bosetti e Lucia Gatti. Pensiamo che tutte queste persone siano il presente e il futuro del PD, almeno come ce lo immaginiamo e come spesso lo avremmo desiderato".

 

Ma sul primo voto non hanno alcun dubbio, quella di Sara Ferrari. "Una seconda preferenza maschile la riserveremo a qualcuno dei più giovani nella speranza di poter costruire con loro una politica migliore, energicamente aperta ad un futuro da costruire insieme".

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