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''Lei mi ha rotto i co***oni''. Lo scontro tra Manuali e Zanetti su Donatella Conzatti: ma lei con chi sta?

L'ex sottosegretario durante un incontro pubblico ha dichiarato che la candidata è esponente di 'Noi con l'Italia', ma il coordinatore lo ha smentito: "E' nostra iscritta". Lei non ha voluto prendere posizione ma si è limitata a dire: "Rappresento l'intera coalizione"

Di Donatello Baldo - 21 febbraio 2018 - 10:41

TRENTO. "Lei mi ha rotto i coglioni", così, papale papale. Queste parole sono risuonate lunedì sera in una sala pubblica di Arco, di fronte a un nutrito pubblico accorso per un'iniziativa elettorale a sostegno di Donatella Conzatti, candidata al Senato per il centrodestra.

 

A pronunciarle l'ex sottosegretario Enrico Zanetti, leader di 'Noi con l'Italia', che si è rivolto in questo modo al coordinatore locale di Forza Italia Giorgio Manuali. Poi sembra che il primo abbia cercato di scusarsi, allungando la mano a Manuali che però avrebbe rifiutato di ricambiare il gesto: "Lei è un maleducato. Punto".

 

Ma capiamo che cos'è successo. Il contendere, si scopre, è la candidata: Zanetti nel suo intervento ha detto e ripetuto che Donatella Conzatti non è di Forza Italia, che rappresenta la cosiddetta 'quarta gamba', che è candidata 'in prestito' agli azzurri nel collegio assegnato a loro.

 

Ma non si è limitato a questo. Ha chiarito a tutti i presenti - tra cui Mauro Ottobre, Giacomo Bezzi e Roberto De Laurentis - che in caso di vittoria sarà lui a dettare l'agenda sull'economia. Che questo aspetto del programma di governo non sarà certo affidato alla Lega o a Forza Italia, che con la proposta della flat-tax non avrebbe capito niente, secondo il sottosegretario.

 

Ha fatto mille distinguo, scaricando il Carroccio e Fratelli d'Italia, assicurando che la 'trazione' del centrodestra non sarà quella dei partiti più barricaderi ma del centro, dell'area politica di cui è leader e di cui Donatella Conzatti - a suo dire - è esponente qui in Trentino.

 

Giorgio Manuali, a questo punto, si è alzato e ha chiesto la parola. Ha detto la sua, ha ribadito che la candidata è iscritta a Forza Italia e che non gli sta bene che un esponente della coalizione parli male degli alleati come ha fatto l'ex sottosegretario. 

 

Sembra che sia stato questo il punto in cui la frase è risuonata nella sala. Un'aggressività che ha spiazzato Manuali, uomo elegante, raffinato, che non è abituato alle trivialità. Avrebbe voluto sentire dalla candidata un chiarimento, che però non è arrivato: non ha detto con chi sta, si è limitata a dire che lei rappresenta l'intera coalizione.

 

Una coalizione di cui però sembra nascondere i simboli. Sul manifesto di convocazione dell'iniziativa c'è scritto 'Nuova energia per le comunità. Donatella Conzatti, Senato della Repubblica'. Ma nessun simbolo di partito, nessun accenno alla coalizione.

 

Qualcuno ora se lo chiede: se venisse eletta, Donatella Conzatti rimarrebbe in Forza Italia o passerebbe alla formazione di Zanetti? E se non venisse eletta, uscirebbe il giorno dopo dal partito dimostrando che l'ha usato solo per potersi candidare? 

 

 

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