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L'ex ministro Marco Minniti a Trento: ''Tonini è l'uomo giusto al posto giusto''. Contro la Lega: ''Vuole società chiusa che farebbe morire la vostra autonomia''

Ospite del Partito Democratico, Minniti ha parlato dei confini: "Voi li avete tenuti aperti, esempio di autonomia che sa dialogare con gli altri''

Pubblicato il - 19 ottobre 2018 - 18:51

TRENTO. "Giorgio Tonini è l'uomo giusto al momento giusto, è da sostenere, è una speranza e una certezza", queste le parole dell'ex ministro Marco Minniti, a Trento per sostenere il candidato presidente dell'Alleanza democratica e popolare per l'Autonomia. "La vostra è un'autonomia che ha bisogno di una società aperta, altrimenti muore".

 

E la società chiusa è invece quella che propone la Lega, "quella dei nazional-populisti che sono al governo e che hanno in mente solo i confini. Il vostro lo avete tenuto aperto ma voi sapete bene che i confini possono essere luoghi che uniscono e luoghi che dividono, che fanno incontrare o scontrare le identità". 

 

Minniti, predecessore di Salvini al ministero dell'Interno, ha parlato a lungo anche di immigrazione. "Il precedente governo in pochi mesi ha ricollocato 11 mila profughi, questo ne fa soltanto venti e lo considera un successo". Ha messo in ridicolo anche le 'amicizie' di Salvini in Europa: "Non è possibile una internazionale di nazionalisti. Infatti - ha sottolineato - sapete quanti profughi italiani sono stati ricollocati nei Paesi del gruppo di Visegrad? Zero, nemmeno uno".

 

Giorgio Tonini, che ha introdotto l'ospite, ha voluto ringraziare Minniti per il lavoro svolto da ministro dell'Interno. Lavoro che per il candidato presidente non svolge Salvini: "Il Trentino è ormai la sede distaccata del Viminale, è sempre qui", lasciando intendere che a Roma a lavorare per l'Italia c'è ben poco.

 

Ma del lavoro di Minniti, Tonini ne parla anche per dire che Salvini "fa il pavone ma si fa bello con penne che non sono sue". Si riferisce al fatto che "è stato Minniti a governare un fenomeno come quello dell'immigrazione nel periodo della sua presenza al ministero dell'Interno". 

 

La sicurezza è comunque per Tonini un tema importante. "Anche la percezione di insicurezza, che deve essere rispettata e compresa". Per Tonini "la sicurezza è da considerarsi come libertà dalla paura e la liberazione da questa paura è un impegno che deve assumersi soprattutto la parte progressista". 

 

Questo il ragionamento: "Chi è più forte si difende da solo e di conseguenza più libero. Battersi per la sicurezza significa quindi battersi per per l'eguale libertà". Il candidato presidente ha annunciato che in caso di vittoria verranno proposte al Governo nazionale alcune norme di attuazione in tema di sicurezza. 

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