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| 18 giu 2018 | 09:34

Liberi e Uguali chiama a raccolta la sinistra: ''Serve unità'', ma il nodo è la collocazione rispetto al centrosinistra

All'Assemblea provinciale "Mille Piazze per... decidere insieme" è stata illustrata la Carta di intenti e la giornata è proseguita con il lavoro di raccolta di idee programmatiche con 6 tavoli che hanno affrontato temi cruciali per un progetto di Trentino

Liberi e Uguali chiama a raccolta la sinistra: Serve unità'', ma il nodo è la collocazione rispetto al centrosinistra
di Redazione

TRENTO. Quelli a sinistra del Pd si sono dati appuntamento a Villazzano, al centro sportivo don Onorio Spada. Liberi e Uguali ha tenuto oggi l'Assemblea provinciale "Mille Piazze per... decidere insieme", per proseguire nel percorso di costruzione del "Trentino che vogliamo".

 

L'apertura dei lavori è stata affidata a due figure esterne, don Marcello Farina, filosofo e scrittore, e Stefano Sarzi Sartori, esperto nel campo dello sviluppo di comunità. Il primo non era presente, il suo intervento è stato letto.

 

Farina ha parlato della necessità di "un nuovo umanesimo che sappia ripartire dai diritti sociali" mentre Sarzi Sartori ha puntato sull'esigenza delle reti di comunità, delle relazioni, ora spezzate e che devono essere riannodate.   

 

Tanti ospiti, da Marco Boato dei Verdi a Alessandro Pietracci dei Socialisti, che già siedono al tavolo del Centrosinistra. Da loro la richiesta dell'unità a sinistra e dell'obiettivo di fare fronte comune contro la possibilità che in autunno le elezioni siano vinte dalla Lega. 

 

Stessa posizione anche quella emersa da alcune tra le associazioni invitate, come il Comitato Laici Trentini e Arcigay. Ma all'incontro hanno parlato anche l'esponente di Rifondazione Comunista Giuliano Pantano, di Primavera Trentina Renzo De Stefani, Franco Tessadri di Mountain Wilderness, Florian Kronbichler dei Grüne sudtirolosi ed altri esponenti delle associazioni e della società civile.

 

Ma oltre all'unità a sinistra - condivisa anche dai promotori dell'iniziativa - alcuni accenni hanno riguardato anche la collocazione, se organica o esterna alla coalizione di centrosinistra. "Siamo ancora in una fase di interlocuzione - ha spiegato Renata Attolini - ma con in centrosinistra si potrà ragionare soltanto se ci sarà un reale cambiamento di tendenza, sia sui temi politici che di programma". 

 

La giornata, dopo i saluti e l'illustrazione della Carta di intenti  di Liberi e Uguali del Trentino, è proseguita con il lavoro di raccolta di idee programmatiche con 6 tavoli che hanno affrontato temi cruciali per un progetto di Trentino.

 

Dall' “Ambiente, Infrastrutture, Mobilità e Urbanistica” alla “Formazione, Ricerca e Cultura”, dal “Lavoro ed Economia” alle “Politiche sociali” fino a quello su “Salute e Sanità” e “Partecipazione e Autonomia”.

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