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''Lo individueremo e arresteremo'', Fugatti contro 'l'uomo che urinava' su Piazza Santa Maria. Aumentano i controlli della polizia

Da ieri le pattuglie delle forze dell'ordine perlustrano la zona con grande frequenza anche per rintracciare l'uomo che sabato notte è stato fotografato mentre urinava sulla chiesa. Il presidente della Provincia ha spiegato di aver già sentito il questore al riguardo chiedendo pugno di ferro (anche se sarà difficile fargli qualcosa oltre a una multa)

Di Luca Pianesi - 19 novembre 2018 - 18:59

TRENTO. Il ricercato è l'uomo col bomber, ormai ribattezzato ''il piscione''. La caccia è aperta e non ammette intoppi. L'ordine è arrivato direttamente dal neo presidente Fugatti che non ha usato mezze parole: “Un gesto da condannare senza se né ma. Ho già sentito in proposito il questore per far sì che venga individuato ed arrestato al più presto il responsabile di questo atto disgustoso ed offensivo”. Ed è così che tra ieri e oggi il via vai di pattuglie della polizia intorno a Santa Maria si è intensificato perché il tizio potrebbe avere un vizietto seriale e quindi potrebbe ricascarci in tempi brevi (ieri sera è stato impressionate il via vai di mezzi della polizia probabilmente).

 

 

 

La notizia ve l'abbiamo data ieri. Un uomo, con bomberino color panna, jeans e capello corto è stato immortalato mentre urinava sulla chiesa di Santa Maria. “Un atteggiamento di maleducazione che non possiamo più sopportare”, aveva detto ieri il vice presidente dell'associazione Rinascita Torre Vanga, Paolo Frizzi e tutti hanno stigmatizzato il comportamento. Ma Fugatti ha deciso di usare il pugno di ferro. L'intenzione, probabilmente, è quella di mandare un segnale forte per far capire a tutti che le cose sono cambiate con la nuova amministrazione. 

 

Il ''piscione'', a questo punto, rappresenterebbe un simbolo altrimenti non si spiegherebbe un tale impegno nel volerlo incastrare considerando che, alla fine, l'omino in questione, anche se preso, se la caverà con una multa e poco altro, anche se Fugatti parla di arresto che non esiste più per certi tipi di reati, e considerando che in quella stessa piazza si spaccia a cielo aperto e la zona è da sempre sotto controllo per fatti ben più gravi. Inoltre basta spostarsi di poche centinaia di metri, in zona Poste centrali, per trovarne finché si vuole di ''piscioni'' nostrani che tra uno spritz e una birra spesso non fanno in tempo ad andare in bagno.

Ma Fugatti è categorico: "Certi atteggiamenti non sono tollerabili - aggiunge - prima di tutto perché fuorilegge ed offensivi del pubblico decoro, ma anche perché fatti in un luogo simbolo della nostra tradizione cristiana. Ho chiesto al commissario del governo e al questore l’immediata convocazione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza perché certi episodi non si verifichino ancora”. Ora tutto starà a vedere se al tizio in questione gli scapperà ancora la pipì e se il pugno di ferro verrà usato anche con i tanti piscioni di casa nostra.

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