Maltempo, stanziati oltre 6 miliardi e mezzo di euro dallo Stato per aiutare i territori in difficoltà
Il presidente Fugatti ha presentato la prima stima dei danni per il nostro territorio che si aggira tra i 250 e i 300 milioni di euro alla Conferenza delle regioni

TRENTO. Sono oltre 6,5 i miliardi che lo Stato ha deciso di mettere a disposizione dei territori per contrastare il dissesto idrogeologico. La conferma è arrivata oggi dal ministro dell’ambiente Sergio Costa che ha incontrato oggi a Roma i governatori regionali, in occasione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Per il Trentino ha partecipato il presidente Maurizio Fugatti che ha presentato sul tavolo della conferenza la stima dei danni che si sono verificati in Trentino che si aggira tra i 250 mila e i 300 mila euro.
''Per un evento eccezionale come quello che ci ha investito – ha aggiunto Fugatti – abbiamo richiesto lo stato di emergenza per il Trentino. La nostra comunità e le istituzioni dell’autonomia sono già impegnate a ricostruire e riportare la situazione alla normalità, partendo dalle infrastrutture viarie e ponendo grande attenzione alle esigenze del tessuto produttivo, anche in vista dell’imminente stagione turistica, ma era importante rappresentare anche allo Stato la gravità di quanto accaduto''.
La Conferenza ha offerto l’occasione per un confronto sulle misure da adottare per dare risposta ai recenti e gravi fatti conseguenti all’ondata di maltempo che si è abbattuta su molte regioni italiane. Delle risorse statali disponibili (6.543,97 milioni di euro), 3.110,87 milioni derivano dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) mentre 3.482,600 milioni sono il totale delle risorse assegnate al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare su stanziamenti pluriennali.
Per velocizzare la progettazione delle opere da realizzare già nei prossimi giorni sarà attivato un tavolo tecnico che coinvolgerà Regioni e Province autonome. “Ho colto con favore la volontà di fare presto e bene, valorizzando il confronto con le Regioni e le Province autonome”, ha concluso il governatore Fugatti.














