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Matteo Salvini: ''Dopo 4 mesi di governo e massacro mediatico in Trentino abbiamo moltiplicato per sette i nostri consiglieri''

Il ministro dell'interno commenta il successo elettorale: 'E' il voto per l'autonomia di Bolzano, per le scuole di Trento, per il Tunnel del Brennero, che ovviamente andrà avanti, per la Valsugana e il punto nascita in Val di Fiemme''. E aggiunge: ''Nel comune dove andavo da bambino la Lega prende il 51%''

Di L.P. - 22 ottobre 2018 - 20:31

TRENTO. ''Per il risultato di Trento e Bolzano mi sono tolto il tutore, se mi vede l'ortopedico si arrabbia ma sopravviveremo''. E' parso raggiante, quest'oggi, Matteo Salvini quando, durante una conferenza stampa in via Bellerio a Milano, gli viene chiesto un commento sulle elezioni provinciali in Trentino Alto Adige.

 

''La soddisfazione è estrema - spiega - perché sono le prime elezioni da quando è nato il nuovo governo. Non sondaggi, Exit Poll, la Corte dei Conti, l'Inps, la Commissione europea. Elezioni vere, con voti veri, di donne vere e uomini veri arrivate dopo 4 mesi di massacro mediatico, dopo 4 mesi di massaggi allo spread, di massaggi della commissione europea, di messaggi dell'Inps della Banca d'italia dei professoroni. Il primo appuntamento serio per giudicare anche l'operato del governo".

 

"E quindi - prosegue il ministro dell'interno - il voto per l'autonomia di Bolzano, per le scuole di Trento, per il Tunnel del Brennero, che ovviamente andrà avanti (e il riferimento è alle dichiarazioni di Fraccaro di pochi giorni fa, che ha deto che il governo bloccherà il tunnel: un clamoroso boomerang in chiave elettorale ndr), per le strade in Valsugana e il punto nascita in Val di Fiemme''.

 

''E' un risultato storico per la Lega - aggiunge Salvini -. Siamo il primo partito italiano in Tirolo e in città a Bolzano. I dati del Trentino, poi, sono eclatanti. La Lega è primo partito e in particolar modo mi rende contento il dato nel comune dove vado fin da quando sono bambino, da quando ho un anno: a Pinzolo solo la Lega ha preso più del 51%. Evidentemente ho lasciato un buon ricordo anche da bambino, senza fare troppi danni. Scherzi a parte la Lega sopra il 25% in una terra di autonomia, a cui evidentemente offrire più autonomia non serve a nulla, è un dato molto importante''.

 

Poi un riferimento al possibile asse che si potrebbe creare a Bolzano con l'Svp che per governare, per legge, deve aprirsi a un partito di lingua italiana (''ma ci staremo solo se ci sono le condizioni per un buon lavoro'', ha aggiunto). E, infine, un veloce passaggio dal sapore messianico su com'era messa la Lega nel 2013 in Trentino: ''Avevamo due consiglieri. Oggi siamo in 14. Non so quante volte nella storia si moltiplichi per 7 ma non posso che essere davvero soddisfatto''.

 

 

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