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Michaela Biancofiore lancia la sfida a Maria Elena Boschi su Bolzano. Endorsement del Pd roveretano per Olivi. Emanuela Rossini candidata Patt

Con il passare dei giorni cominciano a definirsi alcune posizioni nelle varie liste per le prossime elezioni politiche. Marchiori (Patt): "Orgogliosi della candidatura di Rossini". Fait (Pd): "Il vicepresidente corrisponde al profilo di candidato ideale"

Di L.P. - 25 gennaio 2018 - 16:28

TRENTO. Franco Panizza per l'uninominale al Senato, Emanuela Rossini al proporzionale per la Camera nella lista comune Patt-Svp posizionata al secondo posto dopo Manfred Schullian dell'Svp; Alessandro Olivi per il Pd nel collegio di Rovereto, Maria Elena Boschi nel collegio di Bolzano. Piano, piano si stanno andando ad incastrare le varie tessere del mosaico che tra pochi giorni ci porterà ad avere ben chiara e definita la lista di nomi che il 4 marzo potremo andare a votare. Tra i punti certi, al momento, c'è la decisione del Patt di candidare Emanuela Rossini come candidata degli autonomisti trentini nella lista comune Patt-Svp per la quota proporzionale della Camera dei Deputati.

 

Rossini ha 55 anni, è una linguista, studiosa in politiche culturali e scienze della formazione. Dal 2001 insegna all’Università di Milano e dallo scorso anno è consigliera nel Cda della Trentino School of Management. Dal 2014 fa parte del Comitato di indirizzo Fondazione Caritro e da diversi anni collabora come autrice e conduttrice di programmi culturali su Rai Radio Regionale. Sostituta di Rossini è stata nominata Patrizia Pace di Mezzolombardo, da sempre impegnata nel sociale, con un’attenzione particolare alle politiche per la famiglia e per il lavoro.

 

E la scelta di Rossini è stata salutata con grande gioia dalla sezione Pinzolo-Val Rendena e tutto il Patt delle Giudicarie. "Finalmente le Giudicarie avranno la possibilità di poter contare su un rappresentante autorevole all’interno delle istituzioni – ha affermato Simone Marchiori, vicesegretario del Patt e giudicariese -. La candidatura di Emanuela Rossini, nata e vissuta per molti anni a Pinzolo, è stata infatti proposta dagli autonomisti delle Giudicarie, con l'intento di dare al Partito e alla lista autonomista una figura autorevole e competente, in grado cioè di rappresentare al meglio gli interessi dell’autonomia in Parlamento, ma anche di essere un punto di riferimento per un territorio complesso quale quello giudicariese, che oggi necessita di figure serie e affidabili come Emanuela".

 

Intanto è sempre più blindata la candidatura di Alessandro Olivi nella sua Rovereto. Una proposta fortemente voluta dal Pd di Rovereto che tramite il segretario di circolo Carlo Fait comunica che "è stato redatto un documento condiviso e approvato dal direttivo, che affrontava in ottica di collegio, il miglior profilo di candidato o candidata da schierare per le imminenti elezioni politiche del 4 marzo. Il documento, consegnato al segretario provinciale e alla Presidente è stato poi condiviso e illustrato, nei suoi esiti principali, nell’incontro di collegio tenutosi a Riva del Garda in data 18/01/2018. Il profilo descritto corrispondeva di fatto al vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi, considerato in questo momento la figura più adeguata in base ad un ragionamento legato ad esperienza, competenza, visibilità e appartenenza territoriale, in un momento politico così delicato".

 

Un appoggio chiaro e deciso in linea con le decisioni del coordinamento provinciale di mercoledì sera. Sempre più certa appare anche la "salita" in Alto Adige di Maria Elena Boschi. Dopo i rumors delle ultime settimane oggi è quella che dovrebbe essere la sua diretta avversaria Michaela Biancofiore, in un'intervista su Repubblica, a spiegare che "è pronta" a sfidare l'ex ministra delle riforme del governo Renzi. "Ho un buon rapporto sul piano umano con Maria Elena Boschi - ha detto Biancofiore - e sarà difficile andare allo scontro, ma sono pronta. Io qui sono un emblema della battaglia della comunità italiana in Alto Adige, dimenticata dai governi di sinistra di questi anni. In Alto Adige si scrive Biancofiore e si legge Berlusconi. Bisognerebbe chiedere a Maria Elena se si sente pronta, lei che non conosce nulla della mia terra". 

"Penso che lei abbia una sola colpa - ha aggiunto Biancofiore -: non aver ammesso pubblicamente di aver parlato con suo padre della vicenda di Banca Etruria. Si sarebbe risparmiata l'assalto di questi mesi. Non è mio stile colpire sul piano personale, saranno altri a ricordarle la vicenda ma le rinfaccerò tutti i disastri dei governi cui ha fatto parte. Candidarla proprio a Bolzano è un dito nell'occhio alla comunità italiana".

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