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Ossana apre alla Lega ma poi smentisce: ''Noi con chi sta con Rossi presidente''. Cia chiude: ''Certi politici non li vogliamo''

Il capogruppo del Patt al TgRai si mostra aperto a un'ipotesi di ragionamento con la Lega ma a ilDolmiti spiega: ''E' un'ipotesi dopo tanti se. Noi stiamo con chi è pronto a dare continuità alla nostra esperienza di governo''. Agire, nel dubbio, chiude ogni possibilità. Fugatti e Kaswalder: ''Aperti al popolo autonomista''

Di Luca Pianesi - 20 agosto 2018 - 18:19

TRENTO. ''La nostra proposta è aperta a 360 gradi a tutti coloro che vorranno condividere un progetto per il Trentino con alla guida il presidente Ugo Rossi. Questo non vuol dire che siamo pronti ad andare con la Lega. La Lega un candidato presidente già ce l'ha, il centrosinistra ancora no''. Smentisce, in parte, le sue dichiarazioni, rilasciate questa mattina alla Rai, il capogruppo in consiglio provinciale del Patt Lorenzo Ossanna. ''Il giornalista mi ha incalzato con varie domande - si giustifica - e con altrettanti 'se' e alla fine ha montato solo la parte dove spiegavo che se non si verificano varie ipotesi siamo pronti a ragionare anche con la Lega".

 

Insomma niente di nuovo sotto il sole, il principio del 'block-frei' è cosa antica per Patt e Svp e da sempre permette alle stelle alpine di tenere i piedi in due scarpe, mostrare i muscoli ad alleati e avversari e minacciare di saltare sull'altra sponda se non accontentati, il tutto in forza dell'interesse supremo: l'autonomia e i trentini. In realtà, in questo momento, le scarpe sembrano entrambe molto strette per il Patt. Da un lato Pd, Upt e movimenti di sinistra e ambientalisti hanno detto con forza ''avanti con Ghezzi e Daldoss'' chiudendo, di fatto, all'ipotesi Rossi bis mentre a destra c'è Fugatti quindi la possibilità non è nemmeno in discussione. Sarebbe davvero il colmo dei colmi che la destra decidesse di suicidarsi facendosi guidare dall'attuale governatore (ma anche solo accogliendolo) dopo che per 5 anni lo ha attaccato in tutto e per tutto.

 

E la dimostrazione plastica si è avuta oggi dopo che è andato in onda proprio quell'intervista di Ossanna sul Tg regionale. "Dobbiamo trovare la soluzione migliore - ha detto davanti alle telecamere - per poter dare continuità al nostro progetto che non è altro che dare serietà e concretezza all'azione di governo e se questo si deve verificare con la Lega andremo ad analizzare questo''. Nel servizio si aggiunge, quindi, che per il capogruppo tutti i consiglieri provinciali, eccetto Davanzo e Giuliani, sarebbero d'accordo ad andare con la Lega e che la scelta del Patt sarebbe fatta. ''Non so che informazioni ha il giornalista - ci spiega ancora Ossana - io resto dell'idea che noi stiamo con chi sostiene Rossi presidente''. 

 

Com'è, come non è, sono bastate poche ore e subito Cia ha fatto un bel doppio nodo alla scarpa del centrodestra chiudendo ogni speranza alle stelle alpine e dimostrando chiaramente che in quel campo non c'è posto. "Sono dichiarazioni irricevibili alle orecchie di Agire per il Trentino - spiega Cia - e che dimostrano ancora una volta come il Patt di oggi si è ridotto ad essere rappresentato da politici senza vergogna, ai quali non offriremo sicuramente una scialuppa di salvataggio: dopo aver governato con il centrosinistra per decenni e aver avvallato riforme assurde e insensate che hanno peggiorato le condizioni del nostro territorio, questi signori, sentendo da che parte soffia il vento, sperano in un’alleanza col centrodestra in nome dell’ideologia block-frei che non è certo nata con l'obiettivo di tutelare l'interesse personale di qualche politico". 

 

 

"Questi personaggi - prosegue Cia - sono all'affannosa ricerca di una poltrona, o forse cercano solo di irritare le altre compagini del centrosinistra, ma la cosa è irrilevante: il Patt di oggi, che in questi anni si è sempre più distinto per la difesa di interessi privati di pochi, e non certo per la ricerca del benessere collettivo nella nostra Provincia, è totalmente incompatibile con una politica onesta e con i valori che caratterizzano il progetto politico di Agire per il Trentino. Come abbiamo già detto più volte, Agire è un movimento territoriale e autonomista, e come tale aperto ad accogliere le persone comuni che credono in questi valori, ma non accettiamo compravendite o meccanismi perversi per traghettare nella nuova legislatura personaggi come Ugo Rossi, Michele Dallapiccola, Walter Viola o quanti altri fino a ieri sputavano sul centrodestra 'populista' a trazione leghista, accusato di essere portatore di ogni male".

"Il governo del cambiamento non può comprendere personaggi della vecchia politica - conclude Cia - altrimenti non ci sarà alcun cambiamento ma solo una terrificante e machiavellica operazione di lifting a un modo di governare che tanti danni ha fatto al nostro Trentino nel passato e tanti ne farà, se cadiamo ancora nei vecchi schemi. Gli elettori, a ragione, una cosa del genere non potrebbero mai perdonarcela". La parola d'ordine, per tutti, è cambiamento. Con buona pace delle Stelle Alpine. Ma l'apertura a destra c'è, al popolo autonomista, però, più che ai politici. Lo spiegano gli Autonomisti Popolari di Kaswalder. 

 

 

"Le porte della coalizione - spiegano Fugatti e Chilovi - sono aperte per tutto il popolo autonomista che crede nei veri valori della autonomia trentina e che proprio per questo una importante rappresentanza del mondo autonomista è già presente da diverso tempo nella nostra coalizione con gli Autonomisti Popolari di Walter Kaswalder. All'interno di questo perimetro quindi si possono sicuramente valutare eventuali manifestazioni di interesse da parte di esponenti del mondo autonomista trentino nei confronti della coalizione del cambiamento popolare e autonomista".

 

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