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| 25 ott 2018 | 17:03

Rossi apre a Svp e Lega per la Regione? Kaswalder: ''Ma non erano i barbari lombardo-veneti? Il Patt non ci serve''

L'ex presidente della Provincia ha spiegato che ''una unione fra Trento e Bolzano a prescindere dal colore dei governi delle due province vede il Patt come interlocutore naturale'' ma il leader di Autonomisti popolari chiude ogni prospettiva

Rossi apre a Svp e Lega per la Regione?
di Redazione

TRENTO. Rossi stampella di Svp e Lega in Provincia di Trento per la giunta regionale? Kaswalder risponde ''no grazie'', anzi senza ''grazie''. Il ''no'' è secco: ''Rassicuriamo il presidente (riferendosi a Ugo Rossi ndr) sulla certezza che nessuna coalizione avrà al suo interno il Patt e il suo padrone, né in provincia né in Regione. Dovrà quindi rassegnarsi, se andrà in cerca di qualche poltrona, ad accontentarsi di quelle a disposizione, per legge, delle minoranze''.

 

Che Rossi e il Patt pensassero alla Regione ancor prima della fine della legislatura, vista la sconfitta annunciata del centrosinistra alle elezioni provinciali, non è un mistero e lo stesso ex presidente della Provincia non lo ha nascosto, oggi, in un'intervista pubblicata dall'Adige dove ha detto che ''è chiaro che una unione fra Trento e Bolzano a prescindere dal colore dei governi delle due province vede il Patt come interlocutore naturale, al di là del fatto che le Stelle alpine siano o meno decisive numericamente per la maggioranza''. Insomma, dopo aver passato la campagna elettorale a spiegare agli elettori che la Lega era un pericolo per l'autonomia, ora che a Bolzano la stessa Lega sta per allearsi con i più autonomisti di tutti, quelli dell'Svp, anche il Patt sarebbe pronto a un'avvicinamento, in chiave istituzionale, dunque non politica, al partito di Salvini.

 

''Sorprende - commenta il leader degli Autonomisti popolari Kaswalder - che il presidente e i suoi seguaci abbiano così in fretta dimenticato che fino allo scorso 21 ottobre compreso hanno più volte esortato i trentini a non esporsi al tremendo rischio di mettere il Trentino in mano ai barbari veneti e lombardi, prefigurando per la nostra amata Provincia la pressoché certa destinazione ad essere l’ottava Provincia del Veneto. Rassicuriamo il Presidente sulla certezza che nessuna coalizione avrà al suo interno il Patt e il suo padrone, né in provincia né in Regione. Dovrà quindi rassegnarsi, se andrà in cerca di qualche poltrona, ad accontentarsi di quelle a disposizione, per legge, delle minoranze''.

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