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Pd, c'è chi chiede ai consiglieri provinciali di prendere in mano il partito. ''Portarci al congresso senza litigare''

La proposta sta raccogliendo adesioni tra i componenti dell'Assemblea provinciale. Alessandro Giovannini: "In tanti ci hanno risposto sfiduciati, disillusi sulla possibilità che il Pd si presenti coeso ed unito ma noi vogliamo lanciare una nuova sfida, aprire una nuova stagione"

Pubblicato il - 28 novembre 2018 - 15:54

TRENTO. Partono da alcune considerazioni i firmatari di una proposta indirizzata all'Assemblea provinciale del Pd, per arrivare a una proposta utile a traghettare il partito verso lidi più stabili. "Alla luce dei recenti fatti, tra cui svetta lampante l'assemblea disertata di venerdì sera e considerate le dimissioni irrevocabili del segretario", per alcuni componenti della stessa assemblea è meglio trovare una soluzione.

 

Per i sottoscrittori di questo documento "è fondamentale che il Pd ritorni ad essere vissuto e popolato ed è necessario aprirsi sin da subito ad una nuova fase in cui non trovino spazio i personalismi e le battaglie tra fazioni, ma invece un rinnovato clima di unità e di costruzione". Il partito "deve tornare ad esprimersi in maniera unitaria nelle quotidiane vicende che evidenziano i limiti delle politiche populiste e l'assurdità di alcune proposte dell'attuale classe di governo - si legge nel testo - ritenendo fondamentale il coinvolgimento di tutti coloro che vogliono costruire un orizzonte progressista".

 

Per questo i firmatari, tra cui parte del gruppo di giovani che nella scorsa estate spostarono gli equilibri dell'assemblea favorendo lo stop al Rossi bis, hanno promosso un appello. Chiedono che "il Gruppo Consiliare, in maniera collegiale e unitaria, sostenuto dal maggior numero di componenti del partito, si occupi con dedizione e impegno a gestire questa fase di delicata transizione della nostra comunità verso un congresso che auspichiamo essere momento di costruzione e di unione e non di battaglie e arroccamenti".

 

"In tanti ci hanno risposto sfiduciati, disillusi sulla possibilità che il Pd si presenti coeso ed unito - spiega Alessandro Giovannini, il primo dei firmatari della proposta - ma noi vogliamo lanciare una nuova sfida, aprire una nuova stagione e delle nuove abitudini nel Pd, vogliamo accatastare queste lotte interne e aprire un periodo di umiltà, collaborazione e servizio e anche se sembra impossibile noi insistiamo perché è quello che crediamo giusto".

 

La palla, se passasse questa proposta, passerebbe nelle mani di Giorgio Tonini, Alessio Manica, Alessandro Olivi e Sara Ferrari. Con le dimissioni del segretario Giuliano Muzio si dovrà decidere se eleggere un nuovo segretario all'interno dell'Assemblea o se avviare anche in Trentino la stagione congressuale. Nel caso il traghettamento dei consiglieri provinciali sarebbe finalizzato a questa eventualità. 
 

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