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Presi di mira i manifesti di Claudio Cia, strappati a Trento e coperti a Borgo dalle comunicazioni del Comune

Il consigliere: "Non pensavamo di essere tanto temuti dai nostri avversari politici, eppure queste prevaricazioni dimostrano che evidentemente qualche individuo è preoccupato per il risultato che potremo fare alle provinciali di ottobre"

Pubblicato il - 07 settembre 2018 - 11:09

TRENTO. Ha speso un sacco di soldi Claudio Cia per far affiggere in tutta la provincia i manifesti elettorali dove campeggia il simbolo di Agire e la sua fotografia. Gli spazi sono stati pagati a una concessionaria e non si tratta di quelli pubblici messi a disposizione nel mese di campagna elettorale che precede l'elezione.

 

Cia ha voluto partire prima, affidandosi alla pubblicità privata. Ma molti manifesti sono stati strappati, "ma subito riattaccati - spiega il candidato - perché abbiamo una squadra efficiente che si muove subito per sostituire quelli danneggiati".

 

In passato era già successo. Furono strappati i tre striscioni di 4 metri di lunghezza l'uno appesi sul bordo della strada - in spazi assegnati e pagati - in località Acquaviva. "Spiace che non ci sia più rispetto per le opinioni altrui", disse in quell'occasione. 

 

Ma oltre agli 'strappi' di questi giorni, fatti di sicuro da ragazzini che credono che l'azione di danneggiare un manifesto sia prova di chissà quale ribellione, quello che più ha infastidito Claudio Cia è l'irrispettosa affissione di un comunicato istituzionale sopra il suo 'faccione', come si chiama in gergo il manifesto elettorale con il volto del candidato. A Borgo Valsugana un foglio A3 firmato dal sindaco è stato infatti incollato sul suo manifesto.

 

"Non pensavamo di essere tanto temuti dai nostri avversari politici, eppure queste prevaricazioni dimostrano che evidentemente qualche individuo è preoccupato per il risultato che potremo fare alle provinciali di ottobre. Ci siamo già attivati per far ripristinare lo spazio che abbiamo acquistato grazie al sostegno economico dei nostri aderenti, ma stiamo valutando il ricorso alle autorità, perché è molto grave questo utilizzo improprio del manifesto ufficiale di indizione dei comizi elettorali, e dubito che a Borgo non esistano spazi deputati a ciò".

 

Il foglio affisso sopra al manifesto è infatti l'annuncio della convocazione dei comizi elettorali che solitamente viene posizionato sui cartelloni del Comune, non su quelli affidati alle concessionarie di pubblicità. Sembra uno sgarbo politico, una 'guerra dei manifesti' premeditata

 

 

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