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Quale sarà il futuro di Futura? ''Ci daremo una struttura politica''. Ghezzi: ''No a opposizione collegiale con il Pd''

Oggi l'assemblea per decidere l'organizzazione dell'associazione. Si guarda alle elezioni comunali del 2020 ma anche al lavoro in consiglio provinciale: "Sarà un'opposizione di resistenza culturale e politica"

Di Donatello Baldo - 29 ottobre 2018 - 00:15

TRENTO. Il centrosinistra ha perso le elezioni ma Futura2018, la creatura politica di Paolo Ghezzi, ha vinto la sua sfida arrivando a sfiorare il 7% e conquistando, in nemmeno due mesi di vita, 17.670 voti.  

 

La sfida più grande, però, arriva ora. Futura dovrà darsi una forma, degli organismi dirigenti, una linea politica e trovare la propria identità. Il nodo sarà quello del rapporto con il Pd, sia nell'opposizione al governo di Maurizio Fugatti sia in vista delle prossime elezioni comunali del 2020.

 

Paolo Ghezzi, a una settimana dalle elezioni, una breve analisi del voto a bocce ferme. 

Diciamo che l'esito era ampiamente prevedibile. Avevo pronosticato il 45% al centrodestra e più o meno ci ho preso, avevo dato di più al centrosinistra e meno al Patt, ma il trend era prevedibile.

 

Ora potrà dire che se ci fosse stato un altro candidato presidente...

Credo che nemmeno con Batman si sarebbe potuto vincere una partita che era già scritta. Il vento che ha fatto vincere la destra non è solo nazionale, è un vento che soffia in tutta Europa. Aggiungiamo che in Trentino il centrosinistra era a saturazione...Poi ci vedo anche una sorta di rivolta generazionale, i trentenni alla Bisesti che si prendono il potere ed espugnano il palazzo d'inverno, o d'autunno...

 

Con Ghezzi presidente si sarebbe potuto tenere Fugatti sotto al 40% con una risicata maggioranza?

Forse sì, credo che avremmo potuto accorciare le distanze, che non avremmo perso i delusi che sono rimasti a casa. Ma non ci si tormenti, non si facciano venire i sensi di colpa quelli che hanno voluto Tonini, si sarebbe perso comunque. 

 

Averlo saputo! Allora andava bene anche Ugo Rossi, così il Patt rimaneva in coalizione...

Ho sempre detto che l'errore di Rossi è stato quello di non aver fatto un passo indietro che consentiva di farne uno avanti. Avrebbe dovuto accettare le primarie e poteva uscire nuovamente lui. Comunque, nemmeno con le Stelle Alpine sarebbe stato sufficiente. 

 

Perché il Trentino ha votato così massicciamente a destra?

Il Trentino aveva voglia di cambiare: 'Siamo arcistufi e gli diamo una lezione'. Una decisione della testa, non si dica che i leghisti hanno deciso con la pancia. In questo giro avrebbe vinto chiunque, infatti Fugatti nemmeno l'ha fatta la campagna elettorale. Fugatti ha fatto la bella statuina nelle mani di Salvini. Hanno aspettato che cadesse il frutto maturo perché a livello storico è finito un ciclo, e qualcosa è cambiato anche a livello antropologico: i trentenni che si sono rotti dei cinquantenni al potere...Vedendo i giovani della Lega vedo la ciclica rivolta generazionale...

 

Le rivolte generazionali di solito spingevano a sinistra...

Di solito sì, è vero, ma quando la sinistra è da tempo al potere, ci sono anche quelli di destra che spingono...

 

All'interno della sconfitta, Futura2018 in qualche modo possiamo dire che ha vinto la sua scommessa, non trova?

Arrivare al 7%, quasi alla pari con i 5 Stelle, in così poco tempo...Siamo nati il 29 agosto con l'assemblea del Muse e in nemmeno due mesi ci siamo confrontati con le elezioni. Abbiamo dovuto anche fare i conti con i delusi che tifavano per la mia candidatura alla presidenza, con il fatto che non siamo riusciti a tenere unite le due liste che hanno corso a sinistra. Detto questo, il risultato è stato buono. 

 

Anche per lei, quante preferenze ha preso?

In termini di consenso personale sono stato molto sorpreso, io credevo di arrivare a 1.500 preferenze invece me ne sono arrivate 5.275. Su Trento siamo andati molto bene.

 

Ora in Consiglio provinciale, all'opposizione. Come sarà la vostra opposizione?

Dicevo prima di questi ragazzi della Lega. Alcuni di loro li vedremo anche nella prossima giunta e forse la nostra caratura in termini anagrafici servirà a dare una maggiore riflessività. Poi non è detto che non possiamo anche fare qualche proposta che persino il governo della Lega potrebbe accogliere. Io non lo escludo visto che Fugatti mi sembra tutto sommato un moderato...però è tutto da inventare e tutto da decifrare perché assisteremo a una gestione del Trentino fatta direttamente da Salvini. 

 

Farete opposizione a Salvini, quindi? 

E il bello sarà che non dovremo nemmeno andare a Roma per fargli opposizione, perché sarà lui a governare qui. Questa è una legislatura storica, che passerà alla storia. Sarà un'opposizione di resistenza culturale e politica.

 

Da fare assieme al Pd?

Non per essere maleducato con Olivi che ha mandato anche qualche messaggio per una sorta di collaborazione, ma con i consiglieri che il Pd è riuscito ad eleggere è un po' difficile pensare che Futura possa fare un'opposizione concordata e collegiale, ognuno farà la propria opposizione.

 

Nessuna convergenza, quindi?
Il Pd nazionale in questi anni, e quello trentino in questi mesi, hanno dimostrato di non essere più il luogo dove l'innovazione è praticabile, altrimenti non saremmo nati noi. A livello nazionale cercheranno di fare il meglio, troveranno la loro soluzione, ma a livello locale mi sembra difficile che si rigenerino partendo dai consiglieri eletti che sono gli ex assessori uscenti della giunta Rossi, bocciata dagli elettori per ben due volte, il 4 marzo e il 21 ottobre.

 

Qualcuno rimarrà deluso, tra quelli del Pd che spingono per il rinnovamento interno alcuni ipotizzavano la costruzione di un nuovo soggetto politico unitario... 

Questo un giorno potrà anche accadere, non sono contrario in linea di principio, ma intanto c'è un soggetto che non ha nemmeno due mesi di vita che si chiama Futura... dovrei scioglierlo? Credo debba invece essere strutturato, io di questo devo preoccuparmi. 

 

So che stasera vi incontrate, parlerete in questa occasione di come strutturarvi?

Per ora esiste un'associazione costituita in velocità per la presentazione della lista, una micro associazione di cui sono presidente. Stasera decideremo quale iter seguire per la costituzione di un soggetto politico con i propri organismi politici. Io farò questa proposta: partire dalle persone che c'erano fisicamente a casa di Piergiorgio Cattani quando tutto è iniziato, partire dai candidati e dalla dozzina di volontari che formavano lo staff durante la campagna elettorale. Da qui partirebbe la prima struttura organizzativa.

 

Sara lei il presidente?

Ne discuteremo, diciamo che il voto del 21 ottobre indicherebbe un mio ruolo di leadership, dopodiché che io sia solo il capogruppo e non il presidente lo vedremo... Di sicuro non posso autoproclamarmi, credo sia giusto che io dia un'indicazione ma poi sarà un direttivo a prendere le decisioni. Dovrà essere avviata anche una fase per la ricerca di adesioni, con una campagna di iscrizioni a Futura, anche in vista della scadenza delle comunali del 2020.

 

A proposito di comunali, si candiderà a sindaco di Trento visto il buon risultato con le preferenze nel capoluogo?

No, nel modo più assoluto, non esiste. Sono uomo da una sola parola e da un solo giro di giostra. Sono stato votato per fare il consigliere provinciale e questo farò. Se posso 'sfruttare' le mie preferenze su Trento, mi piacerebbe essere coinvolto nell'individuazione del candidato sindaco che succede ad Andreatta, questo sì. 

 

In comune, già in queste ore si sta decidendo per portare in giunta alcuni assessori che si rifanno a Futura2018...E' protagonista anche in questa fase?

Non sono deputato a rappresentare Futura nelle interlocuzioni con il sindaco Andreatta, che sul rimpasto della sua giunta decide in autonomia. Sul ruolo dei quattro consiglieri comunali e sul fatto che possano rappresentare Futura in consiglio comunale ne parleremo stasera, dico solo che ci sono stati fin dall'inizio. C'erano anche loro a casa di Piergiorgio Cattani quando tutto è nato.  

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