Contenuto sponsorizzato
| 26 nov 2018 | 13:40

Si è dimesso il segretario del Partito democratico. Giuliano Muzio: ''La misura è colma''

La lettera inviata ai componenti dell'Assemblea provinciale e al partito nazionale: "E' una situazione di stallo che va avanti da troppo tempo, spero che in questo modo ci si renda conto che c'è la necessità di rimboccarsi le maniche e ripartire".

di Donatello Baldo

TRENTO. Il segretario del Partito democratico si è dimesso: "La misura è colma", afferma Giuliano Muzio. Spiega che la decisione non è un fulmine a ciel sereno: "Lo avevo detto subito dopo le elezioni provinciali, se il congresso si farà in tempi brevi va bene, rimango, altrimenti mi dimetto. E mi sono dimesso". 

 

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l'assemblea dello scorso venerdì, andata deserta perché su 61 componenti dell'organismo provinciale soltanto in una dozzina si sono presentati. "E' una situazione che va avanti da troppo tempo, spero che in questo modo ci si renda conto che c'è la necessità di rimboccarsi le maniche e ripartire".

 

Muzio parla di "fase che si è conclusa" e spiega: "Quando si perde è giusto andarsene e lasciare ad altri il testimone". E mette le mani avanti: "Non mi ricandiderò alla guida del Pd, lo avevo già detto in tempi non sospetti. Avevo dato la mia disponibilità per questo periodo, per avvicinarsi al congresso, ma in un mese non è successo niente. Ora succederà qualcosa". 

 

Ora l'assemblea provinciale dovrà prendere atto delle dimissioni e decidere cosa fare. Potrà convocare il congresso provinciale, che a questo punto sarà celebrato assieme a quello nazionale, oppure decidere di eleggere un nuovo segretario da scegliere tra i componenti dell'assemblea.

 

Nella veste di segretario del Pd del Trentino, Giuliano Muzio è stato protagonista delle trattative estive che hanno portato alla dissoluzione del centrosinistra autonomista, con l'addio del Patt e con l'ingresso di Futura. Muzio era per il Rossi bis, ma i democratici sconfessarono la sua linea e decisero diversamente. 

 

In quell'occasione diede le dimissioni, congelate su invito sia dell'assemblea che del Pd nazionale. Dopo il risultato elettorale negativo Muzio aveva accettato di rimanere alla guida del partito con la finalità di arrivare a congresso. "Ma da un mese a questa parte nessuno dice nulla", afferma, spiegando così il motivo delle dimissioni. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 22 luglio | 11:34
Accade in Alto Adige e la lega locale protesta: "Non possiamo accettare che, nel cuore della Provincia, si faccia passare come progresso un modello [...]
Politica
| 22 luglio | 10:16
Liste d'attesa, i consiglieri provinciali del Pd Paolo Zanella e Francesca Parolari contro l'assessore alla salute Tonina: "Qualcosa di [...]
Cronaca
| 22 luglio | 11:17
Acquaefarina di Klaus Palumbo cresce nella classifica dell'autorevole guida specializzata 50 Top Pizza 2026 passando dal 98esimo al [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato