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Si presenta il Polo Civico Territoriale pronto a correre per le elezioni di ottobre. Candidato presidente potrebbe essere Carlo Daldoss

Si terrà a Maso Franch la conferenza stampa dei civici di Valduga e Oss Emer. Voci insistenti annunciano la presenza dell'assessore tecnico, pronto a lanciare la sua candidatura (e a dimettersi dalla Giunta). Una mossa che potrebbe spiazzare tutti, soprattutto nel centrosinistra

Di Donatello Baldo - 13 agosto 2018 - 19:20

TRENTO. L'incontro di Rossi con la coalizione del centrosinistra autonomista rischia di finire in secondo piano. Il tanto atteso vertice potrebbe essere oscurato dall'annuncio ufficiale della nascita del Polo Civico Territoriale, l'area dei sindaci Valduga e Oss Emer che si organizza elettoralmente in vista delle prossime elezioni. 

 

Sarà un'eclissi totale se le voci che circolano saranno confermate. Sembra infatti che alla conferenza stampa ci possa essere anche l'assessore Carlo Daldoss, indicato come candidato presidente. Se così fosse, nel puzzle complicatissimo della politica trentina si aggiungerebbe un altro tassello. 

 

Partiamo però da quello che sappiamo, dalla riga e mezza di convocazione della conferenza stampa: "La presente per invitarVi presso Maso Franch per il 14 agosto 2018 ad ore 11, per la presentazione alla stampa del progetto di Polo Civico Territoriale in vista delle prossime elezioni del 21 ottobre 2018". Firmato: Mattia Gottardi.

 

Queste poche parole hanno dato il via a una cascata di rumors che si sono rincorsi per tutta la giornata. Ci sarà Daldoss? Annuncerà la sua discesa in campo? Si dimetterà dalla carica di assessore? Ed è vero che della sua decisione ha giù informato il governatore?

 

Il diretto interessato non risponde, vede i messaggi, le spunte diventano azzurrine ma lui non dice proprio niente. E nemmeno il sindaco Gottardi, il portavoce dei Civici, aggiunge qualcosa al laconico invito a Maso Franch: "Non dico nulla - afferma cortese - il sipario sarà alzato puntuale ma non c'è nessuna anticipazione che io possa fare". 

 

Abbottonati, totale riserbo, ma la voce è insistente. Sono giorni che si chiacchiera di un eventuale impegno diretto di Daldoss con i Civici ed è da tempo che i rapporti tra l'assessore e il governatore sono tesi al punto da considerarlo, in casa Patt, una specie di traditore.

 

Da tecnico voluto in Giunta direttamente da Rossi, per la stima e la fiducia (ma anche forse per i tanti voti che gli aveva portato alle primarie del 2013), Daldoss si era avvicinato alle Stelle Alpine nel febbraio scorso dicendo: "''Nel Patt ho trovato spazio per la costruzione di un progetto per il Trentino''.

 

Aveva aderito senza tuttavia prendere la tessera: "Sono autonomista - disse sornione - ma sono anche autonomo". E già a febbraio si vociferava di un suo avvicinamento ai Civici di Valduga: "Credo che il civismo abbia senso se inserito all'interno di un contesto organizzato com'è un partito". 

 

"I partiti sono necessari - spiegò l'assessore - e il civismo slegato da essi non ha più senso. Servono riferimenti territoriali e organizzati e dentro questi può trovare spazio anche la cultura che arriva dal mondo delle civiche".

 

Il suo nome come punto di mediazione tra Rossi e Ghezzi era già uscito negli scorsi giorni, anche dall'interno del Pd, ma su questa ipotesi era intervenuto su ilDolomiti.it il segretario dem Giuliano Muzio affermando:  ''Se questo è il rinnovamento...''.

 

Un'uscita che aveva fatto arrabbiare l'assessore tanto che disse a tutti di stare ben tranquilli''Io non faccio il candidato presidente del centrosinistra. Non voglio essere il loro paravento''. E dal centrosinistra, infatti si è piano piano allontanato, costruendo con Valduga e Oss Emer un'alternativa (vedremo poi se lo sarà) che spiazza tutti quanti. Soprattutto nel centrosinistra.

 

 

 

 

 

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