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Rispunta Daldoss e riparte il tira e molla. La riunione decisiva slitta di due ore. Riusciranno oggi a decidere il nome del candidato presidente?

Dovevano incontrarsi oggi alle nove, rinviata alle 11. Ieri l'apertura di Daldoss e la mattinata sarà usata per le trattative. Poi (forse) si decide il nome del leader dell'Alleanza democratica e popolare per l'Autonomia

Di Donatello Baldo - 05 settembre 2018 - 06:01

TRENTO. L'avevano promesso, avevano detto che oggi si sarebbe deciso il nome del candidato presidente, che alle nove in punto si sarebbero trovati. Ma ieri in sera si è scoperto che la riunione è stata rinviata, soltanto di due ore, alle 11, ma chissà alla fine quando inizierà, perché qui le cose cambiano in continuazione.

 

Avevano anche detto che con Carlo Daldoss tutto era finito, ogni trattativa era fallita. Anzi, Daldoss ha sostenuto che la trattativa manco è mai iniziata. E lunedì, nell'ultima riunione del tavolo della coalizione, Daldoss l'avevano archiviato. Invece ora rispunta, di nuovo il tira e molla. Prima ci sta, poi non ci sta, e tutti in attesa delle sue mosse quasi umorali.

 

Ieri c'è stato il Consiglio regionale. Si sono visti con Daldoss i consiglieri dell'Upt, c'era anche l'assessore Mauro Gilmozzi. L'ex assessore tecnico avrebbe detto che un'ultima possibilità c'è ancora, che avrebbe provato a parlare con i più irriducibili dei suoi, quelli che il Pd il proprio non lo vogliono. 

 

Fosse per lui, sembra di capire, l'alleanza la farebbe, cosa che aveva confidato anche a Paolo ghezzi, tanto che nei giorni scorsi il giornalista aveva tentato un'ambasciata su mandato dell'intero tavolo. Infruttuosa, perché poi l'umore cambia: "No, non ci sto". E quel no sembrava quello definitivo. Fino a ieri, quando il balletto è ricominciato.

 

Insomma qui si rischia. C'è chi pensa che questo sia un giochino quasi sadico: menare per il naso un'intera coalizione, farla arrivare a un giorno dalla decisione per poi mettere ancora tutto in discussione.

 

Ma insomma, se c'è in ballo il futuro del Trentino come dicono, se veramente c'è il timore che la Lega possa mandare in fumo addirittura la nostra Autonomia, si discuta anche di notte e oggi si arrivi con la decisione, alle nove puntuali. Altrimenti è veramente un bluff e qui non c'è politica ma solo un brutto gioco, quello al massacro.

 

E' il 5 di settembre, manca poco più di un mese alle elezione e la campagna elettorale dall'altra parte l'hanno già iniziata da un bel pezzo. Da questa parte si aspetta invece Carlo Daldoss, che se qualcuno dicesse la famosa frase "Carlo chi?", sarebbe forse meglio.

 

Dovevano incontrasi alle 9 invece si vedono alle 11. Due ore per cercare all'ultimo un accordo. E le condizioni che saranno poste? C'è ancora il veto sul simbolo Pd? Carlo Daldoss chiede per lui la presidenza?

 

Lo si scoprirà, le carte oggi dovranno essere calate tutte. L'obiettivo è rimanere in conclave tutto il giorno e anche dal parlamentino dell'Upt, che si è riunito ieri, è uscita la volontà di chiudere comunque oggi. Lo speriamo tutti vivamente.

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