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Daldoss si siede al tavolo e fa cadere le pregiudiziali sul Pd. Ora il 'conclave' per decidere il presidente. Possibile apertura del Patt

Oltre al nome dell'ex assessore tecnico ci sono in ballo Paolo Ghezzi e Giorgio Tonini. Cade il veto sui simboli, Daldoss: "Prima viene il bene del Trentino". Telefonata a Panizza: "La situazione è cambiata, ci state?". Gli autonomisti ci pensano

Pubblicato il - 05 settembre 2018 - 14:05

TRENTO. Carlo Daldoss si è presentato alla riunione del tavolo della nuova Alleanza democratica e popolare per l'Autonomia convocata nella sede del Pd. La notizia del suo arrivo ha messo in fibrillazione tutta la coalizione, con i Verdi che hanno immediatamente telefonato a Paolo Ghezzi per chiedergli di precipitarsi lì e con il Pd che ha fatto altrettanto con Giorgio Tonini.

 

I due candidati presidenti non erano convocati, per lasciare libere le delegazioni di decidere sulla scelta tra l'uno e l'altro per la leadership. Oggi era all'ordine del giorno la decisione sul nome, ma la novità di Daldoss che si siede al tavolo della trattativa ha scompaginato tutto. "Si arriverà comunque alla decisione entro oggi - assicura Vittorio Fravezzi - perché si va a oltranza".

 

Adesso, oltre al nome dell'ex senatore e a quello del giornalista, c'è ufficialmente sul tavolo anche quello di Carlo Daldoss. Tutte le pregiudiziale sono cadute, l'ex assessore l'ha detto chiaro: "Prima dei simboli viene il Trentino", e il riferimento era alla richiesta ai democratici di rinunciare al proprio simbolo.

 

Ma non rimane nemmeno il diktat sul suo nome per la presidenza. E' ovviamente a disposizione ma sarà il nuovo tavolo allargato che prenderà la decisione. Dopo aver spiegato le ragioni della sua presenza, che ha ricondotto al senso di responsabilità, lui e Fasanelli se ne sono andati.

 

Tra le delegazioni di Verdi, Upt, Pd e Mdp c'è stata una fitta discussione per capire come leggere questa apertura, cosa fare per fissarla all'interno del perimetro della nuova coalizione. Per molti è stata una grande vittoria, per altri c'è da capire un po' meglio contorni e sfumature. 

 

Daldoss si è comunque seduto al tavolo e questo è un fatto politico inequivocabile. Di più, il candidato presidente del Polo civico non ha imposto se stesso alla guida della nuova coalizione, e anche questo significa molto politicamente. Significa che da adesso sarà difficile abbandonare il tavolo se il nome scelto non sarà il suo. Altrimenti, il ragionamento della responsabilità e del bene del Trentino non regge più.

 

Ma in tutto questo, il Patt? Panizza, hanno ricordato al tavolo, ha sempre detto che l'unico fatto che potrebbe farli tornare al tavolo è l'allargamento della vecchia coalizione. In questo caso sarebbero gli unici ad andare soli e questo potrebbe essere un problema. 

 

Vittorio Fravezzi, a nome dell'intero tavolo, ha chiamato il segretario delle Stelle Alpine per informarlo della novità. Ora aspettano la risposta e nel frattempo continua il conclave. Entro stasera, assicurano, c'è la decisione. Ghezzi, Tonini oppure il nuovo aggiunto Carlo Daldoss. 

 

Non sarà nella rosa Ugo Rossi, questo è stato detto chiaramente. Quel nome è superato già da un pezzo e ora non possono arrivare gli autonomisti e portare indietro le lancette. Nel pomeriggio la discussione continuerà serrata, forse anche con le Stelle Alpine, di sicuro con una delegazione dei civici che a questo punto, se non cambiano idea per l'ennesima volta, sono ufficialmente della partita. 

 

La notizia è ovviamente in aggiornamento

 

 

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