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''Nel patto di coalizione per la prima volta si parla di candidati alternativi a Rossi''. I pro-Ghezzi spiegano il perché della loro firma

Ieri hanno formato anche loro il documento del tavolo del centrosinistra autonomista. Verdi, Primavera Trentina, Mdp e autoconvocati: "Nessuna rinuncia al sostegno pieno e convinto alla candidatura di Paolo Ghezzi che resta la figura migliore per tenere unita la coalizione e per vincere le elezioni di ottobre"

Di Donatello Baldo - 10 agosto 2018 - 19:03

TRENTO. Della riunione del tavolo della coalizione di centrosinistra autonomista che si è svolta ieri abbiamo raccontato qui. Il patto di coalizione votato dalle assemblee di Pd e Upt è stato emendato dalle Stelle Alpine che hanno tolto l'impegno "ad accettare ogni decisione assunta dalla coalizione", ovvero il nome candidato presidente, e hanno aggiunto due punti.

 

Questo il più discusso: "Viene inoltre incaricato il Presidente Ugo Rossi a tenere un confronto programmatico con i componenti della coalizione per verificare le convergenze sui contenuti e in conseguenza la sua eventuale designazione a candidato Presidente. Il confronto dovrà essere ultimato entro il giorno 14 agosto 2018, data entro la quale i componenti della coalizione si impegnano ad esprimersi, attraverso i propri organi, sul candidato Presidente".

 

L'interpretazione degli effetti politici di questa decisione sono stati molti. Chi ha parlato di una 'resa' nei confronti del Patt, chi di una figuraccia del Pd. I sostenitori di Paolo Ghezzi, al tavolo della coalizione con i Verdi, Primavera Trentina e Mdp-Articolo1, con gli autoconvocati di Zanella e Merighi, hanno un'altro punto di vista.

 

"La firma apposta in calce al documento approvato nella riunione di ieri - scrivono in una nota - non implica in nessun modo la rinuncia al sostegno pieno e convinto alla candidatura di Paolo Ghezzi che resta la figura migliore per tenere unita la coalizione e per vincere le elezioni di ottobre".

 

"L'incontro previsto con il presidente Rossi è soltanto un confronto istituzionale e programmatico che non riguarda la decisione o meno sul candidato presidente della coalizione. Tale incontro - spiegano - è legato inscindibilmente all'organizzazione di un analogo incontro con il candidato Paolo Ghezzi, secondo quanto concordato verbalmente nel tavolo di ieri, da effettuarsi entro il 14 agosto".

 

Sottolineano poi che "nel corso dell'incontro non si è mai affrontato il tema del metodo per la scelta del candidato presidente". L'unico emendamento che riguarda il metodo è quello proposto proprio dalle forze che sostengono Paolo Ghezzi, "quello che impegna le forze politiche ad esprimersi in modo chiaro e definitivo sul nome del candidato presidente in tempi brevissimi".

 

"Nel corso dell'incontro - precisano - non si è in alcun modo discusso sulla questione del candidato presidente e del relativo nome. Il documento sottoscritto ieri sera corrisponde sostanzialmente al documento elaborato dal Partito Democratico nei giorni scorsi":

 

"Il Patt ha insistentemente richiesto che fosse inserito in esso la menzione dell’incontro col presidente Rossi, incontro che peraltro era già in programma da tempo. Dal documento firmato anche dal Patt - concludono le forze che sostengono Paolo Ghezzi - si deduce che per la prima volta il Patt stesso accetta l'ipotesi di un candidato presidente diverso da Rossi".

 

 

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