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Stefania Segnana, la deputata leghista che all'inizio sembrava esclusa. Ora la conferma dell'elezione: ''Sono al settimo cielo''

Data per sconfitta, poi per eletta. Ma nemmeno il tempo di festeggiare e un riconteggio attribuiva il suo seggio alla Biancofiore. Ma adesso è ufficiale, il posto è suo

Stefania Segnana, seconda da sinistra, con i nuovi colleghi deputati e senatori della Lega
Di Donatello Baldo - 21 marzo 2018 - 19:13

TRENTO. Ora è ufficiale, di Stefania Segnana è stata eletta deputata. "Sono al settimo cielo, non lo nego - afferma entusiasta - ma fino a ieri ero sul chi va là". Di docce fredde ne basta una, e quella che si è beccata l'ha fatta rimanere un po' male. All'inizio data per esclusa, dopo per eletta, poi il seggio sul proporzionale era stato attribuito a Michaela Biancofiore, poi il riconteggio a causa di un ricorso fatto in Calabria da Fratelli d'Italia.

 

Perché la legge elettorale è un caos, la ripartizione del proporzionale è nazionale e a 15 giorni dal voto, per colpa di qualche migliaio di voti calabresi, le attribuzioni dei vincitori risultavano incerte. Ora la certezza ha fatto un effetto domino che ha modificato molte posizioni.

 

Michaela Biancofiore risulta eletta in Emilia Romagna e viene ripescata - o meglio confermata - l'elezione dell'esponente della Lega. "Mio marito mi ha detto di comunicargli se sono eletta o meno soltanto quando ne avrò la certezza - afferma la neo-deputata sorridendo - altrimenti non vuol più saperne niente". 

 

Deputata, la posso chiamare così?

Sembrerebbe di sì, che ora sia ufficiale. Mi chiamavano già onorevole gli amici, poi la doccia fredda. Ma a parte l'illusione della carica, il problema è stata la riorganizzazione della mia vita familiare. 

 

Lei subito dopo le elezioni era certa di non essere eletta?

Ero felice del risultato della Lega, sapevo che sarebbe stato difficilissimo conquistare il secondo posto. Avevo fatto campagna elettorale per il mio partito, non per me. La sera del 4 marzo e per tutto il giorno dopo mi sono unita ai festeggiamenti di tutta la squadra. Ma ero data per esclusa.

 

Poi il 6 marzo, la notizia che la Lega aveva scalzato Forza Italia e aveva conquistato il seggio.

Ero felicissima, ero contenta per la Lega ma a questo punto anche per me. Anche perché la notizia dell'elezione era del tutto inaspettata, non ho corso la campagna elettorale per farmi eleggere, non avevo mai pensato di poter essere eletta.

 

E poi a dieci giorni dalle elezioni la brutta notizia: ci siamo sbagliati, il seggio è di Michaela Biancofiore.

Umanamente ci si rimane male. Non perché mi chiamavano già onorevole, ma come dicevo prima perché avevo già riorganizzato tutta la mia famiglia. Ho due figli piccoli, uno di 6 anni che va a scuola e uno di otto mesi. Trova la baby-sitter a Trento, trovala a Roma. Anche perché il piccolo me lo devo sempre portare con me, sto ancora allattando.

 

Umanamente, diceva: ci era rimasta tanto male?

A dire il vero l'avevo presa bene. Io sono molto fatalista,  ho pensato che il destino aveva deciso così, che mi diceva che dovevo rimanere con i miei figli, con la mia famiglia, senza tutti quei cambiamenti che avevo già iniziato a mettere in atto.

 

Ma aveva già preso il biglietto del treno, aveva già prenotato l'albergo.

Sì, ma non avevo disdettato nulla. A Roma abita mia sorella e anche se avevo avuto la notizia della mancata elezione avevo deciso di andare da lei per qualche giorno di vacanza. Con tutti e due i miei figli.

 

Ora tutto cambia, è ufficialmente una deputata, può dirlo anche a suo marito.

Domani scendo a Roma con le altre colleghe. Porto anche i miei figli, anche il grande perché è giusto che veda dove va a lavorare la mamma. 

 

Il destino ha cambiato opinione.

Mi sa di sì. E sono al settimo cielo.

 

 

 

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