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Subbuglio tra i 5 stelle? Andrea Maschio: "Normale che qualcuno non sia allineato. E' una ricchezza"

Il consigliere comunale pentastellata risponde ai mugugni in seno alla forza politica: "Ci sono tre autosospesi che stanno evidenziando le loro perplessità e mi sembra che la questione sia tutta qui"

Di Luca Andreazza - 23 marzo 2018 - 20:40

TRENTO. "Non vedo alcun subbuglio tra i 5 Stelle trentini", Andrea Maschio, consigliere pentastellato tra i banchi del Comune di Trento, scende in campo dopo che un grillino si è affidato a uno studio legale per scrivere a Luigi Di Maio per denunciare "gravi irregolarità nella scelta dei candidati".

 

Nel mirino una "palese violazione dei principi di trasparenza, partecipazione e lealtà". Valori ai quali il Movimento da sempre si ispira, fatti che "hanno alterato gli esiti della selezione".

 

Secondo quanto scritto nella lettera, nero su bianco, "risulta che alcuni membri di vertice a livello locale del Movimento, i quali rivestono rilevanti cariche pubbliche, avrebbero organizzato e promosso la formazione di correnti e gruppi tra gli iscritti al fine di manipolare l’esito delleParlmentarie’, orientando i voti in favore di alcuni candidati ed a scapito di altri".

 

Una nuvola nel cielo pentastellato. Una vittoria alle politiche che addirittura molti mettono in dubbio. Tra questi anche il consigliere comunale roveretano Paolo Vergnano, che a pochi giorni dalle elezioni si è autosospeso insieme a Rullo e Prada, entrambi consiglieri comunali in Basso Sarca, in polemica per la scelta delle candidature (Qui articolo).

 

Getta acqua sul fuoco il consigliere comunale. "Ci sono tre autosospesi - ribatte Maschio - che stanno evidenziando le loro perplessità e mi sembra che la questione sia tutta qui. Non può essere definito come scontro interno la protesta di tre o quattro persone all'interno del Movimento perché in disaccordo sulle regole adottate".

 

Mugugni che certo non cancellano il risultato delle ultime politiche. Un Movimento 5 stelle primo partito in Italia e in crescita alle nostre latitudini, magari senza quel boom registrato in altre Regioni, ma comunque a segno 'più' rispetto alla precedente chiamata alle urne nel 2013. 

 

"Credo che sia normale che un Movimento - evidenzia Maschio - in grado di raggiungere quasi il 33% e in crescita nelle iscrizioni abbia all'interno qualcuno che non sia sempre e comunque allineato su tutto. Anzi, sono convinto che, a volte, visioni diverse al proprio interno possano portare a riflessioni sulle regole e sulle pratiche con possibili miglioramenti delle stesse se possibile".

 

E a proposito di malumori? "Non mi risulta - dice il consigliere - che prevalgano i mugugni piuttosto che le soddisfazioni e il comportamento di pochi non può essere preso come esempio delle sensazioni del Movimento 5 stelle trentino. Una mancanza di rispetto verso tutti i portavoce, ma anche e sopratutto verso gli attivisti e gli elettori".

Insomma, a volte uscire dal recinto può servire. "Esprimere un parere o una critica - conclude Maschio - non vuol dire essere contro il Movimento, ma anzi volere il bene dello stesso: è importante però essere costruttivi, ma le idee e le forze sono un contributo importante per i 5 Stelle".

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