Toto-giunta, ecco chi sale e chi scende. Rimane il nodo delle deputate elette in Provincia: deciderà Salvini
Maurizio Fugatti sta cercando di riempire le caselle degli assessorati ma fino a che non si decide se le deputate elette a Trento possono lasciare il Parlamento i conti non possono tornare. Sembra che la Lega voglia comunque tenersi tutte le competenze più importanti

TRENTO. Maurizio Fugatti, nel suo nuovo ufficio presidenziale del palazzo della Provincia, è alle prese con la formazione della sua giunta. Cerca di inserire i nomi nelle caselle: questo lo metto qui, questo qua. Ogni soluzione è comunque provvisoria, perché fin che non risolve il problema delle parlamentari elette in Consiglio provinciale non riuscirà a far quadrare i conti.
Un problema che si dovrebbe risolvere in poche ore quando da Roma arriverà la decisione. Sarà Matteo Salvini a pronunciarsi e dire se preferisce che le deputate rimangano a Montecitorio o se possano essere 'regalate' a Fugatti per metterle nella Giunta provinciale. Un ricorso alla dimensione nazionale stigmatizzato anche da Rossi: "Fugatti è un presidente senza Autonomia che vorrebbe governare una Provincia Autonoma".
Ma lasciamo stare la polemica e vediamo, ad oggi, le ipotesi che girano nel Palazzo sulla composizione della futura Giunta. Dicevamo che il nodo solo le deputate elette: Stefania Segnana dovrebbe essere della partita in ogni caso perché, a differenza di Giulia Zanotelli e Vanessa Cattoi, se lascia il Parlamento non dovranno essere convocate le elezioni suppletive. E' stata eletta nel proporzionale e a lei succede il primo dei non eletti.
Non funziona però così per il seggio delle altre due leghiste e per lo stesso Fugatti eletto in Valsugana. In questo caso si ritorna al voto. Per questo la decisione è straordinaria e la prende Salvini in persona valutando politicamente cosa conviene fare.
Non si sa dunque nulla di certo, perché le caselle che eventualmente occuperebbero le tre deputate, se messe in Giunta, sarebbero notevoli. Si parla per Stefania Segnana di Welfare e Sanità. Per Vanessa Cattoi dell'Istruzione e per Giulia zanotelli dell'Agricoltura.
In subordine, la Sanità se la dovrebbe tenere il presidente Fugatti, non si sa a chi sarebbe affidata l'Istruzione ma si sa che difficilmente l'Agricoltura andrebbe a un assessore che non proviene dalla Lega: a Tonina, quindi, forse no. Sembra trovare conferme la posizione di Roberto Failoni al Turismo ma calano le quotazioni di Mirko Bisesti alla cultura: molto più utile come capogruppo.
La certezza, per le altre posizioni, c'è solo per Rodolfo Borga che avrà il posto da vicepresidente e che dovrà occuparsi di Enti locali. Per Kaswalder si profila invece un incarico istituzionale, forse la presidenza del Consiglio provinciale. Oppure un posto nella Giunta Regionale.
Girano voci sul nome dell'assessore esterno. Geremia Gios? Andrea Villotti? Nulla di certo. Le certezze si avranno solo quando Salvini scioglierà la riserva e deciderà se le consigliere deputate staranno a Trento o a Roma.












