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Vaccini, chieste le dimissioni del ministro Grillo. I portavoce del Movimento 5 Stelle di Mori e Dro: ''Condotta vergognosa''

Sale il malcontento nella base del movimento guidato da Di Maio. Dopo le promesse di abolire il decreto Lorenzin erano tante le aspettative ma ''il dietrofront della ministra è per noi inaccettabile, oltre che ingiustificabile e incomprensibile''

Giulia Grillo prima di diventare ministro
Di Luca Pianesi - 12 settembre 2018 - 15:46

MORI. Dimissioni. Questo chiedono alcuni importanti attivisti della base del Movimento 5 Stelle trentino alla mistra 5 Stelle Giulia Grillo. Troppo ''leggera'' sulla questione vaccini, troppo in linea con la passata gestione della materia, troppo poco ''rivoluzionaria'' nel cercare di ''scardinare'' il sistema. La richiesta è arrivata per iscritto direttamente dai Portavoce del Movimento 5 Stelle di Dro (Cinzia Lucin, Alvaro Tavernini e Roberto Matteotti) e da quelli di Mori (Renzo Colpo e Nicola Bertolini); ma non più tardi di qualche settimana fa anche la più votata alle ''regionarie'' del Movimento (e quindi prima candidata donna alle provinciali), Sara Magotti, si faceva ritrarre su Facebook con un dito medio e "#libertàdiscelta #manteniamolepromesse, #bastamezzerisposte".

 

Insomma a questo punto la base del Movimento pare essere davvero in fermento. I primi 100 giorni di governo stanno diventando una passerella per Salvini e la sua politica (e infatti la Lega nei sondaggi sta crescendo esponenzialmente e ha da tempo superato i 5 Stelle che fino a tre mesi fa avevano quasi il doppio dei voti) mentre si stanno rivelando piuttosto deludenti per i sostenitori di Di Maio & co. E sul tema dei vaccini il Movimento si era speso molto nei mesi precedenti alle elezioni, anche a livello locale, ribadendo la necessità di cancellare il decreto Lorenzin e permettere, così, l'accesso a tutti i bambini alle scuole (a prescindere dalla copertura vaccinale).

 

''No vax'' e molti di quelli che chiedono ''vaccinazioni informate'' sospettano che dietro all'obbligo vaccinale ci siano complotti di lobby farmaceutiche della peggior specie e che addirittura in questo modo si voglia far ammalare i bambini o metterli, in qualche modo, in pericolo e quindi il fatto che la nuova ministra Grillo non abbia abolito il decreto appena insediatasi ha dato il via a congetture e sospetti ulteriori. '' Il dietrofront della ministra Grillo sull'emendamento che spostava l'obbligo vaccinale all'anno prossimo in attesa di una legge nuova - scrivono i portavoce di Dro e Mori - è per noi inaccettabile, oltre che ingiustificabile e incomprensibile. Che poi riceva il  plauso dei vari Martina, Mulè, Renzi, ecc.. certifica che la strada è quella sbagliata. Quella giusta è esattamente in direzione 'ostinata e contraria'". 

 

"Non ce la sentiamo - proseguono i portavoce - di essere rappresentanti di questi errori marchiani, neanche fossero stati fatti in buona fede, ed è quindi nostro dovere esternare il nostro dissenso per questa condotta, secondo noi a dir poco vergognosa, e distanziarci totalmente. Per coerenza con le proposte e le promesse che avevamo fatto su questo tema in campagna elettorale, abbiamo chiesto con lettera diretta le dimissioni della ministra Grillo, dicendole che se non riesce a sostenere le pressioni si faccia da parte e lasci il posto a qualcun’altro".

 

Ecco allora il testo inviato ai giornali dai portavoce del movimento di Mori e Dro in forma integrale per evitare interpretazioni o commenti:

 

 

 

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