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''Contenti di aver contribuito alla perdita di 2,6 milioni di voti della coalizione di Governo e del crollo del Movimento 5 Stelle''

Il Coordinamento regionale genitori per la Libertà di Scelta del Trentino Alto Adige – Südtirol Il dito è puntato contro il Movimento 5 Stelle e soprattutto contro il ministro alla Salute, Giulia Grillo alla quale ora vengono chieste le dimissioni

Pubblicato il - 27 maggio 2019 - 16:00

TRENTO. “Nessun voto ai traditori” questo l'hastag con il quale anche in Trentino i Genitori per la Libertà di scelta vaccinale hanno deciso di commentare il risultato elettorale delle Europee. Il dito è puntato contro il Movimento 5 Stelle e soprattutto contro il ministro alla Salute, Giulia Grillo alla quale ora vengono chieste le dimissioni.

 

Il Coordinamento regionale genitori per la Libertà di Scelta del Trentino Alto Adige – Südtirol – è stato spiegato in una nota - constatato l'esito delle consultazioni elettorali europee è contento di aver contribuito alla perdita di 2,6 milioni di voti della coalizione di Governo e del crollo del Movimento 5 Stelle, che ha perso 6,2 milioni di voti, cioé il 60% nei confronti con le politiche del marzo 2018”.

 

I No Vax a livello nazionale avevano lanciato la campagna #2milionidivotininmeno #nessunvotoaitraditori #1000piazzeperlalibertá e la raccolta di oltre 400 mila firme.

 

Pur non intendendo assumersi tutto il merito del calo di voti ricevuti dal Movimento 5 Stelle, il coordinamento ha voluto evidenziare come “la campagna #duemilioniinmeno #nessunvotoaitraditori #liberasceltasubito proposta ha superato le aspettative degli stessi organizzatori, pur essendo solo il primo passo di una organizzazione ben coordinata di azioni politiche mirate”.

 

I numeri non lasciano spazio ad interpretazione: “Alle votazioni dello scorso marzo 2018, il Movimento 5 stelle aveva ottenuto oltre 10.700.000 voti - viene spiegato - ma ora, dopo aver palesemente tradito le promesse elettorali, ne ha raccolti soli 4.500.000. Questo significa 6,2 milioni di voti in meno”.

 

Un risultato elettorale senz'altro inaspettato per il movimento guidato da Luigi Di Maio. “Chidiamo – hanno spiegato dal comitato - le immediate dimissioni della ministra Grillo e stralcio immediato dell'obbligatorietà e di tutte le misure coercitive e discriminatorie introdotte con la legge 119/2017 per non più reintrodurle”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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