"Centrodestra, a Trento risultati da record: chi non li vede, non sa 'leggere' i numeri", Gerosa: "Ora fondamentale tenere unita la coalizione provinciale con nuovi equilibri"
La vicepresidente della Pat Francesca Gerosa commenta l'esito dei voti delle elezioni comunali rispondendo al deputato trentino De Bertoldi che a Il Dolomiti aveva parlato di "peggior risultato di sempre" del centrodestra nel capoluogo: "Guardiamo il risultato dei tre partiti nazionali - dice Gerosa -: con Ilaria Goio candidata sindaco abbiamo ottenuto, sommandoli, il miglior risultato di sempre a Trento"

TRENTO. Fratelli d’Italia ha ottenuto un grande risultato e le elezioni comunali in Trentino hanno dimostrato che la coalizione provinciale ha al suo interno nuovi equilibri, con Fratelli d'Italia al centro: è questo, in estrema sintesi, il punto di vista della vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Francesca Gerosa, che a il Dolomiti ha commentato le scelte degli elettori del capoluogo e non solo, partendo da una replica (a suo dire “doverosa”) a quanto dichiarato al nostro giornale dal deputato trentino Andrea De Bertoldi.
“Ho letto con perplessità le dichiarazioni di De Bertoldi”, commenta Gerosa. “Dichiarazioni che a mio avviso sono mosse da un rancore personale che ha tolto lucidità alla sua capacità di analisi: la sua è stata una riflessione superficiale, il genere di riflessione che fa chi non è a conoscenza dei fatti e del loro svolgimento, o che sapendoli cerca di darne una lettura strumentale”.
E allora la vicepresidente della Provincia ripercorre le tappe che hanno portato alle amministrative del 4 maggio a Trento: “Prima di tutto voglio ringraziare ancora una volta Ilaria Goio per il grandissimo lavoro svolto in un tempo molto ristretto. Ci tengo però a ricordare, perché è evidente che qualcuno ha o finge di avere la memoria corta, come è nata la sua candidatura. Noi come Fratelli d’Italia avevamo dato piena disponibilità a sostenere i nomi proposti dagli alleati, a partire da Mauro Giacca per il quale ci siamo ‘fermati’ per diversi mesi, perdendo molto tempo; poi avevamo dato la nostra disponibilità anche al nome di Mirko Bisesti proposto dalla Lega. Abbiamo dato piena apertura alle proposte provenienti dal mondo civico e autonomista, che nel frattempo non ha proposto alcunché. E così mentre tutti fuggivano e declinavano tirandosi indietro, l'unica che ha avuto coraggio è stata proprio Ilaria Goio, che con grande senso di responsabilità verso la città ha invece deciso di esserci e di non tirarsi indietro”.
“Il suo nome – prosegue Gerosa - era uscito in un tavolo di coalizione qui a Trento, non a Roma, e aveva raccolto le parole positive di tutti, anche di Marchiori, Spinelli e Gottardi che avevano però evidenziato come, secondo loro, Goio non fosse molto conosciuta in città. Oggi forti dei numeri delle elezioni di domenica possiamo dire che Ilaria è ‘talmente sconosciuta’ da aver ricevuto 1.800 preferenze dirette, quando nel 2015 il candidato sindaco Claudio Cia, da consigliere provinciale, ne ottenne solo 1.430 e cinque anni dopo Andrea Merler, consigliere comunale in carica da dieci anni, ne raccolse 2.000”.
I numeri insomma secondo la vicepresidente raccontano un quadro molto positivo per la coalizione provinciale di centrodestra: “Guardiamo il risultato dei tre partiti nazionali: con Ilaria Goio candidata sindaco abbiamo ottenuto, sommandoli, il miglior risultato di sempre a Trento, il 25,5%; un dato molto più alto dei tre partiti nella coalizione guidata da Cia, che avevano raggiunto il 19%, e di quelli arrivati cinque anni fa al 21%. Se al risultato di domenica della nostra coalizione (26,6%) aggiungiamo, arrotondandolo per eccesso, il 5% portato dai tre colleghi Marchiori, Spinelli e Gottardi, arriviamo al 31,6%, quindi il dato complessivo più alto del centrodestra nella storia".
“Ilaria Goio è stata una scelta vincente, purtroppo e non per colpa nostra siamo partiti tardissimo quando Fratelli d'Italia sarebbe stata pronta già da ottobre, e sapevamo che la sfida su Trento era complessa, e Ianeselli è rimasto alle percentuali di 5 anni fa. I dati vanno letti senza rancori e preconcetti. Quello però che emerge lampante dai dati in generale in provincia è che la coalizione di centrodestra deve rimanere unita. Fratelli d’Italia ha dimostrato di essere il perno della coalizione come lo era la Lega in passato, forte di un rapporto numerico che nel tempo si è invertito. Ma quando la Lega otteneva risultati importanti, noi c’eravamo e lavoravamo con i nostri alleati in un clima sereno e costruttivo. Lo stesso clima che ci auspichiamo possa continuare ad esserci ora, andando avanti, crescendo insieme e lavorando per riportare alle urne quei cittadini che hanno smesso di votare”.
A dire la verità però fra tensioni sul terzo mandato e frecciatine vicendevoli sulla partita elettorale dei vari Comuni del territorio, nel centrodestra trentino non sembra regnare un clima disteso, per dirla così. Tanto che nelle ultime settimane la stessa Francesca Gerosa era finita sotto attacco degli alleati: si vocifera che contro di lei sia pronta una mozione di sfiducia promossa dal consigliere Claudio Cia (ex FdI). “Non c’è nulla che mi preoccupi – prosegue la vicepresidente della Pat -, gli elettori con il voto di domenica ci hanno chiaramente manifestato la loro fiducia e il loro sostegno, premiando il lavoro e la coerenza che Fratelli d'Italia continua a dimostrare, senza timore di nulla: mentre qualcuno lavora per dividere e creare malumori, dobbiamo ora, lo ripeto, salvaguardare l’unità della coalizione e lavorare insieme. Per convincere chi non è andato a votare a sceglierci, per continuare a creare una proposta politica seria e coerente per il nostro territorio, su temi che avevamo condiviso quando abbiamo deciso di presentarci insieme alle elezioni del 2023”.












