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Verso il Governo, Fugatti: "Pronti con Valdastico e nuova gestione orsi-lupi. Grillo vuole le macroregioni? Buona idea così al Sud si auto-pagano il reddito di cittadinanza"

L'intervista al leader della Lega trentina, fresco vincitore della corsa alla Camera nel collegio in Valsugana: "Noi tuteliamo maggiormente l'autonomia del centrosinistra che si è perso in montagna"

Di Luca Andreazza - 08 marzo 2018 - 06:02

TRENTO. In attesa che la politica riesca a trovare la formula per allineare i gruppi parlamentari usciti dal voto e trovare la quadra per indicare quella forza che può formare il nuovo governo, l'aria all'interno della Lega resta buona e fiduciosa.

 

"E' evidente - spiega Maurizio Fugatti, segretario del carroccio e reduce dalla netta affermazione nel collegio in Valsugana (Qui articolo) - che ora i numeri non ci sono, ma la nostra coalizione è quella più forte e servono meno apporti dall'esterno per ricevere l'incarico. Se condideriamo i pentastellati eletti, ma già espulsi che non si dimetteranno mai, e qualche altro caso, servono ancora una trentina di onorevoli e ancor meno senatori per chiudere il cerchio".

 

Se Movimento 5 stelle o Lega sarà, comunque vada sarà una prima volta nella storia italiana per queste forze politiche quello di ricoprire il massimo scranno politico. Il panorama è fluido e niente è ancora scontato, ma dietro l'angolo sembra sempre più vicino il premierato per Matteo Salvini.

 

Lega al governo e carroccio a presiedere il Ministero dell'Ambiente. Tema: orsi e lupi, quale sarà la vostra prima richiesta?

Ci muoveremo su un doppio binario: il primo è quello di chiedere l'assegnazione della competenza in materia grandi carnivori al Trentino. Un provvedimento che in questi sei anni il centrosinistra autonomista non è riuscito nemmeno a avvicinare. Nel frattempo però, cercheremo di ottenere il via libera per mettere in sicurezza le nostre aree: a Cavalese i lupi arrivano fino a pochi metri dalla scuola, mentre i cittadini hanno il timore di passeggiare nei boschi per paura di incontrare l'orso. Bisogna fare qualcosa e per agire al meglio ci affideremo anche agli esperti. Ma sicuramente avremmo maggiore forza per garantire la tutela della popolazione.

 

Capitolo Valdastico, siete sempre stati favorevoli e la vostra proposta è quella di uscire a Rovereto Sud. Questo progetto subirà un'accelerazione?

La mia mozione del 2015 era stata bocciata in Consiglio provinciale, mentre ora in piena campagna elettorale siamo arrivati a conoscenza che il ministro Graziano Delrio, il Trentino e il Veneto hanno già trovato un accordo, che però l'amministrazione ha sempre negato. Il tempo è poco in quanto il Veneto sta per terminare tutta la cantieristica e la Valsugana si ritroverà inondata di ulteriore traffico. L'uscita a Rovereto Sud è quella più utile ai territori e meno impattante dal punto di vista ambientale. Non appena al governo avremmo finalmente accesso a tutti i documenti e potremmo studiare gli accordi già sottoscritti per trovare la migliore soluzione al progetto.

 

Nel corso del tour trentino, Matteo Salvini aveva proposto il Ministero della montagna.

E' un tema che riguarda tante località e specificità, ma un istituto ad hoc può essere una soluzione, magari non risolve tutti i problemi, ma sicuramente può trovare le contromisure per intervenire e rilanciare i territori. Qui il centrosinistra si è sempre aggrappato all'autonomia e alle competenze, ma poi si sono visti i risultati, come il fallimento del progetto dei grandi carnivori e la chiusura dei punti nascita. Il centrosinistra autonomista ha perso la bussola, ma soprattutto il contatto con le realtà di montagna. E si è visto al momento delle elezioni, dove nelle valli sono crollati.

 

Tornano alla ribalta anche i referendum di Veneto e Lombardia

Le richieste di autogoverno riceveranno stimolo e impulso con la Lega al governo. A questo aggiungo che la nostra autonomia esce tutelata e rafforzata, soprattutto se si pensa che in questo senso il Trentino è il livello di riferimento. Non dobbiamo competere con le altre Regioni, ma sicuramente maggiori competenze ai territori vicini aiutano a migliorare e possono stimolare le nostre conoscenze.

 

Sul blog Beppe Grillo ha scritto che "L’Italia non ha più ragione di rimanere unita. Sì alle macroregioni"

Questa è un'idea della Lega e non possiamo che essere favorevoli. Anzi, è una buona base di partenza: le macroregioni possono pagarsi il reddito di cittadinanza, visto che questo è il tema che ha permesso al Movimento 5 stelle di stravincere al Sud. Si fanno il reddito e se lo pagano all'interno.

 

 

 

 

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