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Al via il secondo giro di consultazioni, mentre Pd e M5s riallacciano il discorso per superare l'impasse e formare un governo

I pentastellati e i dem cercano di superare l'impasse a 24 ore dall'incontro con Sergio Mattarella. Mentre il premier Giuseppe Conte incassa il tweet del presidente americano Donald Trump, è iniziato il secondo giro di consultazioni del presidente della Repubblica: a colloquio Elisabetta Casellati (presidente del senato), Roberto Fico (presidente della camera) e il gruppo misto, senza dimenticate la telefonata con l'ex capo di Stato Giorgio Napolitano

Di Luca Andreazza - 27 agosto 2019 - 20:07

ROMA. E' un continuo stop&go tra Movimento 5 stelle e Partito democratico. Questa mattina, martedì 27 agosto, la trattativa era sembra sul punto di saltare dopo che l'incontro è stato annullato, nel pomeriggio il vertice tra le due forze politiche alla ricerca della quadra per una nuova formazione di governo.

 

I pentastellati e i dem cercano di superare l'impasse a 24 ore dall'incontro con Sergio Mattarella. Mentre il premier Giuseppe Conte incassa il tweet del presidente americano Donald Trump, è iniziato il secondo giro di consultazioni del presidente della Repubblica: a colloquio Elisabetta Casellati (presidente del senato), Roberto Fico (presidente della camera) e il gruppo misto, senza dimenticate la telefonata con l'ex capo di Stato Giorgio Napolitano.

 

Terminato l'incontro la presidente del gruppo misto al Senato, Loredana De Petris (Leu), ha confermato "la disponibilità a un governo di svolta, senza veti sui nomi", mentre Emma Bonino di +Europa sospende il giudizio: "Non compriamo a scatola chiusa, vediamo i programmi".

 

Sono in pratica tre le posizioni del gruppo misto alla Camera. La maggioranza delle componenti è leggermente disponibile a valutare di sostenere il futuro governo con la nuova maggioranza, ma con riserva di conoscere programmi e persone. Le Minoranze linguistiche, invece, si asterranno nel momento di formazione e valuteranno caso per caso. Noi con l’Italia di Maurizio Lupi sarà all’opposizione.

Domani è, invece, il giorno dei principali partiti, Lega, Movimento 5 stelle e Partito democratico sono attesi in serata. Prima spazio al Gruppo delle Autonomie al senato, Leu alla camera e Fratelli d'Italia. Dopo i dem, Forza Italia, carroccio e pentastellati. Se in queste ore non ci dovesse essere una fumata bianca tra Luigi Di Maio e Nicola Zigaretti, Mattarella conferirà un incarico per un presidente del consiglio di garanzia per arrivare al voto anticipato.

 

Se invece i leader di Movimento 5 stelle e Partito democratico dovessero trovare un'intesa, la nuova maggioranza parlamentare sarebbe servita e quindi nascerebbe il governo giallorosso. Tertium non datur, difficile che il presidente della Repubblica possa concedere altro tempo in quanto la scorsa settimana aveva chiesto iniziative sollecite. Poi si sa, le vie della politica sono quasi infinite.  

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