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Di Maio apre al governo Conte-bis:"La Lega mi voleva premier ma viene prima il paese, con il Pd c’è un accordo politico”

Nelle prossime ore Mattarella affiderà a Conte l’incarico per tentare di formare un nuovo governo sostenuto da Pd e M5s. Il leader pentastellato: “Ora un programma che metta al centro i cittadini, prima di decidere i ministri concordare le politiche da fare insieme”

Di Tiziano Grottolo - 28 agosto 2019 - 19:48

ROMA. Dopo un confronto lampo con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio apre al governo Conte-bis: “Con il Partito Democratico c’è un accordo politico”.

 

Le parole di Zingaretti avevano aperto a “una maggioranza di discontinuità” facendo salire le quotazioni per la nascita di un governo di coalizione, sostenuto da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. 

 

Di Maio per prima cosa ha voluto ringraziare Mattarella per “la sensibilità istituzionale” fini qui dimostrata, dopodiché non ha mancato di lanciare un affondo a Salvini: “Crisi inaspettata, provocata da una forza politica che ha staccato la spina al governo di Giuseppe Conte, ma gli italiani – ha ripreso il pentastellato – hanno votato per veder risolti i propri problemi e non per risolvere quelli di qualche partito”.

 

Secondo quanto viene riferito la Lega avrebbe anche proposto a Di Maio di diventare il nuovo primo ministro ma l'offerta è stata rispedita al mittente: "Prima delle ambizioni personali viene il paese"

 

Il leader 5 stelle poi cita il socialista Nenni e dice: “In politica ci sono sempre due categorie di persone: quelli che la fanno e quelli che ne approfittano” altro colpo all’ex alleato di governo.  

 

Poco dopo arriva la vera svolta nel discorso: “Il Movimento 5 Stelle non si sottrarrà alle sue responsabilità – dice Di Maio che poi ricorda i risultati ottenuti dal governo e gli ideali che animano il suo partito – abbiamo detto al presidente Mattarella che c’è un accordo politico con il Partito Democratico affinché Giuseppe Conte possa ricevere di nuovo l’incarico di presidente del consiglio e provare a formare un governo di lungo termine”.

 

Agli italiani viene promesso un progetto di ampio respiro che vedrà in Conte il garante delle future politiche che prevedono la creazione di un programma omogeneo che metta al centro i cittadini e i problemi che vivono ogni giorno.

 

Infine, Di Maio avvisa i nuovi alleati: “Solo dopo aver definito le cose da far insieme si potrà decidere chi sarà chiamato a realizzare le politiche concordate”.

 

Dopo le parole del leader pentastellato dunque, possiamo dire che il nuovo governo giallo-rosso sia veramente a un passo dal vedere la luce. Nelle prossime ore Mattarella dovrebbe affidare a Conte un nuovo incarico per formare l’esecutivo.

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