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Bocconi avvelenati, da quasi un anno mai convocato il Tavolo di coordinamento. Marini: ''Alla politica locale non importa nulla''

L'assessora Segnana aveva risposto al consigliere che ''la Provincia, nell'ambito delle proprie competenze, segue con grande attenzione la questione'' eppure il commissario del governo ha scritto all'esponente dei 5 Stelle che nell'ultimo semestre del 2018 e nel primo del 2019 il tavolo non è stato convocato

Di Luca Pianesi - 09 maggio 2019 - 19:03

TRENTO. ''Alla politica locale non importa pressoché nulla del fatto che si spargano per il territorio veleni pericolosi per gli animali e potenzialmente anche per i bambini''. Il tema è quello dei bocconi avvelenati e l'amara constatazione è del consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle Alex Marini. Il tutto dopo che il commissario di Governo ha risposto alla sua richiesta di conoscere lo stato dell'arte in materia. ''Il Tavolo di coordinamento per il divieto di utilizzo, di detenzione di esche e di bocconi avvelenati - spiega - non è stato convocato per tutto il secondo semestre del 2018 e nemmeno nei primi mesi del 2019. Come mi scrive il commissario, questa convocazione avrà luogo anche se fino ad ora nessun sindaco ha fatto alcuna richiesta in tal senso, una circostanza che conferma in pieno quanto già detto''. 

 

E pensare che l'assessora Segnana aveva risposto al consigliere Marini (che aveva interrogato l'aula visto l'aumentare del fenomeno e le sempre più numerose morti di cani e animali selvatici uccisi dai bocconi) dicendo che ''è attivo in Trentino un Tavolo di coordinamento'' e aggiungeva che ''la Provincia, nell'ambito delle proprie competenze, segue con grande attenzione la questione, ma va rilevato che l’Ordinanza del Ministro prevede che la segnalazione all'Autorità giudiziaria di eventuali casi di esce o bocconi avvelenati spetti all'Istituto zooprofilattico sperimentale competente per territorio''. 

 

''Purtroppo - commenta Marini - la risposta fornita dall'assessora Segnana è stata del tutto insoddisfacente. In pratica ella ha sostenuto che la cosa non riguarda la Provincia, che avrei dovuto rivolgermi al Commissario del Governo e che comunque lei non era informata di eventuali sviluppi nelle indagini riguardo agli animali uccisi tramite esche avvelenate. Non mi sono perso d'animo e ho fatto esattamente quanto suggerito, investendo della cosa proprio il Commissario del Governo. La risposta è arrivata a stretto giro e certifica lo scarso interesse dimostrato dai politici locali sul tema dei bocconi avvelenati''.

 

A quanto risulta, infatti, nessuno ha nemmeno convocato il tavolo che dovrebbe fare il punto sul problema e affrontarlo ed è stato lo stesso commissario ad annunciare che sarà lui a convocarlo proprio per approfondire ''la conoscenza - così si legge nel documento - della presenza e delle caratteristiche che il fenomeno assume nel territorio di questa provincia''. E dire che sono stati davvero molti i casi e le conseguenti sollecitazioni (anche di noi de il Dolomiti) soprattutto nelle zone tra Pergine e Caldonazzo e poi nelle aree periferiche vicino a Rovereto.  

 

''Nel tavolo - aggiunge Marini - sono peraltro inclusi anche tre soggetti di nomina provinciale di cui uno in rappresentanza dell'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, soggetto direttamente riconducibile all'Assessorato alla Salute. Il Commissario Lombardi si è però impegnato a procedere alla sua convocazione perché a causa del suo recente insediamento ritiene utile approfondire la conoscenza del fenomeno della diffusione di esche e bocconi avvelenati sul territorio della Provincia di Trento. Come mi scrive il Commissario, questa convocazione avrà luogo anche se fino ad ora nessun sindaco ha fatto alcuna richiesta in tal senso, una circostanza che conferma in pieno quanto già detto: alla politica locale non importa pressoché nulla del fatto che si spargano per il territorio veleni pericolosi per gli animali ma potenzialmente anche per i bambini''.

 

''Ringrazio dunque il Commissario Lombardi per la risposta esaustiva - conclude il consigliere provinciale - e veloce che mi ha fornito. Sarà mia cura tenere monitorata la situazione e mettere in campo tutte le iniziative più opportune a sensibilizzare cittadini ed amministratori sulla gravità e pericolosità di un fenomeno che continua silenziosamente e mietere vittime''.

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