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Cavada e quei tre minuti di intervento tra inciampi e difficoltà (IL VIDEO). Degasperi: ''Frasi senza senso. Dimostra la pochezza di chi governa in Piazza Dante''

Davanti ai consiglieri di Alto Adige e Tirolo quello trentino della Lega ha provato (non senza problemi) a parlare di lupi e orsi arrivando alla conclusione che servirebbero dei prelievi. Il commento del pentastellato: ''Quelli della Lega in questo anno si sono fatti scappare M49 e lo hanno perso in Val di Fiemme e Lagorai, che credibilità possono avere? Sui lupi la proposta è semplicemente illegale''

Di Luca Pianesi - 18 ottobre 2019 - 19:03

MERANO. ''E' disarmante che il Trentino venga rappresentato davanti ad l'Alto Adige e il Tirolo da interventi di questo tipo. Un discorso che dimostra la pochezza di chi governa in Piazza Dante. Ma vi immaginate se un intervento del genere lo avesse fatto qualcuno della vecchia maggioranza? Chi oggi governa si sarebbe stracciato le vesti. Ma ormai ci stiamo abituando davvero a tutto''. Un tutto che, evidentemente, è ancora considerato il meglio da chi ha scelto di condividere sui suoi canali social proprio questo discorso. Un discorso, ironia della sorte, pronunciato a Merano davanti ai consiglieri delle assemblee legislative della Provincia di Bolzano e del Tirolo (oltre a quella del Trentino) durante il Dreier Landtag (un incontro biennale dove si cerca di condividere strategie e orizzonti in maniera transfrontaliera) piazzato su una pagina Facebook che come copertina ha proprio il consigliere Cavada con in mano il cartello ''prima gli italiani''.

 

Ma andiamo con ordine. I virgolettati in testa sono quelli di Filippo Degasperi, consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle, e si riferiscono ai tre minuti di intervento, in quel di Merano davanti alle massime istituzioni dei tre territori di confine, del consigliere leghista della provincia di Trento Gianluca Cavada. Tre minuti di lettura faticosa, con inciampiincomprensioni, salti di parole, storpiature. Tre minuti caricati sulla propria pagina Facebook dallo stesso Cavada con tanto di ''ecco il mio intervento''. Tre minuti che stanno già facendo il giro del web, postati e ripostati su varie pagine.

 

Ma, soprattutto, tre minuti ''di frasi senza senso - spiega ancora Degasperi -. Imbarazzanti. Frasi pronunciate solo per ottenere l'applauso finale. Parlano di tutelare le attività agricole e l'allevamento di montagna e si dimenticano che, per esempio, in Val di Fassa e Val di Fiemme, Lagorai l'orso ce l'hanno messo loro. La Lega, infatti, è riuscita nell'impresa di farsi scappare M49-Papillon dal Casteller e di portarlo su quel versante del Trentino. Una cosa mai successa. Che credibilità possono avere in materia?''.

 

''E poi quello che propone concludendo è proprio contro la legge - completa il consigliere dell'M5S -. Parla di prelievo di alcuni lupi. Ma cosa vuol dire? Cosa sta dicendo? Ne uccidiamo qualcuno a campione? Lo sappiamo tutti che se si verificano determinate situazioni di minaccia dell'uomo e via discorrendo si può anche ricorrere, come ultima soluzione, dopo aver messo in campo una serie di altre azioni, al prelievo. Ma ad oggi (come da 150 anni a questa parte in tutta Italia ndr) non ci sono mai stati casi di aggressione all'uomo. L'ipotesi di cui parla Cavada è semplicemente illegale e, tra l'altro, è in contrasto anche con le linee guida del governo provinciale tracciate a inizio legislatura, visto che parlavano di convivenza con i grandi carnivori e non di prelevare, addirittura, alcuni esemplari''.

 

Tra l'altro è notizia di questi giorni che la commissione dell'Unione europea ha ribadito con i commissari all’Agricoltura e all’Ambiente, Vella e Hogan, che non sono previste zone di ‘eradicazione’ del lupo (considerato ancora specie in via d'estinzione) sia perché si pregiudicherebbe la conservazione, sia perché sarebbe un provvedimento non coerente con i principi di coesistenza e con le realtà dei paesaggi europei multifunzionali. Tutto questo mentre a livello di informazione alla popolazione sul tema grandi carnivori, la maggioranza leghista sta completamente evitando ogni tipo di confronto.

 

E dire che Cavada, il cui bacino elettorale pesca in Val di Fassa e in Val di Fiemme, proprio sul suo territorio potrebbe contare sull'esperienza sul campo, in materia di lupi, di chi gestisce il gruppo Facebook (a proposito di social) Fiemme e Fassa il ritorno del Lupo. Informazione documentata e strutturata buona anche per fare bella figura quando ci si ritrova a parlare pubblicamente di questi animali.

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