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Comunali 2020, il M5S altogardesano avverte i possibili alleati: “Solo incontri pubblici, niente accordi sottobanco”

In vista delle elezioni amministrative i pentastellati fissano alcuni punti e aprono a possibili alleanze (che dovranno comunque superare il vaglio dei vertici nazionali). Scetticismo verso i partiti tradizionali ma sì a liste civiche “genuinamente ambientaliste”

Di Tiziano Grottolo - 12 settembre 2019 - 19:57

ALTO GARDA. La febbre elettorale sale e così nei giorni scorsi il Movimento 5 Stelle è stato contattato da alcune forze politiche locali con la richiesta di effettuare incontri in vista delle elezioni comunali del 2020.

 

In gioco ci sono le sorti dei comuni dell’Alto Garda, attualmente i pentastellati sono presenti in tre consigli comunali Riva del Garda, Arco e Dro, ma alle ultime elezioni provinciali hanno dimostrato di aver un buon bacino elettorale, quasi il 10%, che può fare gola a molti.

 

Proprio per questo i due consiglieri comunali, rispettivamente di Arco e Riva, Lorenza Colò e Andrea Matteotti hanno deciso di mettere alcuni paletti in previsione di i futuri incontri con le altre forze politiche che dovranno avvenire “alla luce del sole e nella massima trasparenza”.

 

In primo luogo si sottolineano le 'cinque stelle polari' del Movimento: acqua pubblica, ambiente, connettività, mobilità sostenibile e sviluppo, elementi non negoziabili, così come il metodo che sarà basato su trasparenza, onestà e la democrazia diretta.

 

Per quanto riguarda i Comuni dell'Alto Garda va chiarito che la formazione del nuovo governo nazionale non comporta assolutamente l'automatica formazione di analoghi governi o alleanze elettorali anche al livello locale” precisano i due consiglieri.

 

Così come stabilito dal leader Luigi Di Maio se ci saranno le condizioni, “ma solo previa autorizzazione dal nazionale”, la lista del M5s potrà ricevere l’appoggio di liste civiche che ne condividono il programma elettorale e il candidato sindaco.

 

“In ogni caso queste liste civiche dovranno essere vere e genuine e cioè rappresentare la reale espressione del territorio e pertanto dovranno essere totalmente svincolate dai partiti o da interessi economici o altro”.

 

Fissati questi punti i pentastellati altogardesani si dicono disponibili ad ascoltare qualunque formazione politica o associazione che ci chieda un incontro ma, essendo la trasparenza è un principio essenziale e fondante, parteciperanno esclusivamente ad incontri aperti al pubblico.

 

Restano però da sciogliere alcuni nodi, infatti non è ancora chiaro a chi spetterà decidere sulle possibili alleanze: secondo alcuni saranno i così detti facilitatori a loro volta dipendenti dal leader politico, cioè Di Maio. A queste figure, che dovrebbero essere nominate a breve, i referenti territoriali faranno pervenire le diverse istanze con le eventuali proposte di alleanza.

 

Per quanto riguarda le possibili alleanze politiche sembrerebbero da escludere quelle con i partiti tradizionali: “Pd, Lega e Patt in questi anni hanno manifestato ambizioni molto diverse dai programmi del M5s anche se ora si sono riscoperti tutti partiti di Greta”, afferma Colò.

 

Discorso diverso per le civiche, non è un mistero che tanto a Riva quanto ad Arco alcune persone stiano lavorando per far nascere alcune liste di stampo marcatamente ambientalista: “Queste liste dovranno comunque essere genuinamente ambientaliste – avverte Colò – un conto è ciò che si scrive sui programmi un altro è metterli veramente in pratica, cosa che pochi sono disposti a fare”.

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