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| 23 set 2019 | 20:17

Comunali a Trento, Civica Trentina chiude al M5S: ''Incompatibili con noi. Ragioniamo sul Patt, pronto un incontro''

Proseguono gli incontri tra i partiti politici in vista delle comunali del prossimo anno. Dal centrodestra porte chiuse al Movimento 5 Stelle. Attesa per il Patt.  Andrea Merler di Civica Trentina: " Con gli autonomisti possibile accordo su un programma chiaro"

Comunali a Trento, Civica Trentina chiude al M5S: Incompatibili con noi

TRENTO. Proseguono senza sosta anche in queste settimane gli incontri tra le forze politiche della coalizione di centrodestra per le future comunali di Trento che si terranno il prossimo anno. Dopo il risultato negativo di cinque anni e la vittoria in provincia dell'ottobre scorso, ora la speranza è quella di riuscire a conquistare anche palazzo Thun.

 

L'obiettivo in questi mesi è di allargare il più possibile la coalizione puntando sui movimenti civici e sugli autonomisti. Porte chiuse invece per il M5S. “Non possono trovare alcuno spazio” spiega Andrea Merler, capogruppo in consiglio comunale di Civica Trentina, il partito che alle scorse elezioni amministrative del capoluogo è riuscito a raggiungere il 7% portando in via Belenzani oltre che Merler anche Antonio Corradello e il giovane Fabrizio Guastamacchia.

 

 

Consigliere Merler come stanno andando gli incontri in vista delle elezioni del prossimo anno?

Stiamo lavorando per fare incontri su tutto il territorio e abbiamo avuto la conferma da parte di molta gente che c'è voglia di partecipare e anche di candidarsi. Il nostro obiettivo è quello di fare una lista puntando su valori importanti. In questi anni si sono avvicinati tantissimi giovani e questo ci ha permesso di strutturarci sempre di più.

 

Avete avuto contatti con partiti dell'altra coalizione per le prossime elezioni?

Si, abbiamo ricevuto la richiesta di un incontro con il Patt che faremo nelle prossime settimane. Detto questo noi siamo e restiamo nel centrodestra perché la nostra funzione è quella di essere una sorta di collante tra il mondo civico e la parte moderata.

 

Il mondo civico è corteggiato sia a destra che a sinistra.

Tutti sanno che per le elezioni amministrative occorre superare il 50% e che nessun partito nazionale da solo ma anche in una coalizione stretta riesce a farlo. Per questo serve un mondo civico e moderato, un mondo di centro. E noi di quest'area ne siamo autorevoli interpreti. Cinque anni fa abbiamo raggiunto il 7% sul comune di Trento. Ora, però, siamo cresciuti

 

Ancora non sono stati fatti nomi, ma quali caratteristiche deve avere il candidato sindaco che state cercando?

Dopo cinque anni di amministrazione, trascorsi in maniera lenta e anche sofferti, abbiamo bisogno di una figura giovane con molto entusiasmo. Una figura che abbia esperienze politiche ma che allo stesso tempo non viva di politica. Di certo deve essere una scelta il più ampiamente condivisa possibile. Io non pongo pregiudiziali nei confronti di nessuno dal punto di vista della provenienza e delle dell'appartenenze. Serve un nome forte.

 

Lei accetterebbe una candidatura a sindaco?

Attualmente sono divenuto socio di uno studio legale che abbiamo appena raddoppiato e quindi sono professionalmente oberato. Di queste cose parlerà la coalizione e quindi non rientrano al momento nei miei pensieri.

 

Nelle ultime amministrative del 2015 cosa è stato sbagliato?

La nostra coalizione era appena costituita. L'unione di centrodestra stava muovendo i primi passi e siamo arrivati al governo provinciale. Un percorso che il prossimo anno vogliamo incoronare con il governo della città capoluogo.

 

Ma non temente un'eccessiva connotazione leghista alla coalizione?

Naturalmente dipenderà tutto dal consenso che la Lega avrà fra sette o otto mesi. Non tutto è così scontato. Oltre a questo, la presenza della Lega è sicuramente importante e merita la giusta considerazione. Poi più i soggetti civici avranno la forza dei numeri e più la coalizione potrà essere equilibrata.

 

E il Patt ha spazio all'interno del centrodestra?

Stiamo facendo dei confronti per ragionare se vi siano degli spazi per un programma di centrodestra autonomista e all'interno di questo ragionamento ci si confronta con i tanti delusi dal centrosinistra sia in provincia che dal sindaco Andreatta. Le frizioni che ci sono state tra il centrosinistra e il Patt sono state evidenti, più che venire con noi, loro non gradiscono stare il centrosinistra. Magari riusciamo a trovare un minimo comune denominatore su un programma chiaro.

 

Cosa ne pensa del progetto di Renzi?

E' qualcosa che non mi appartiene. Ha sovvertito una volontà che era sia del suo segretario Zingaretti che di Salvini: tornare al voto.

 

E il M5S?

Di certo non può trovare spazio nel centrodestra. Siamo incompatibili dal punto di vista programmatico.

 

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