Dopo il Tar, l'Udc risponde a Savoi: ''Poca memoria storica, siamo stati i primi a indicare Fugatti come candidato presidente''
Il partito del consigliere provinciale Bezzi ripercorre le tappe precedenti alla tornata elettorale di ottobre e rispedisce al mittente le accuse di Savoi. La volontà dell'Udc è quella di restare comunque nella coalizione di centrodestra

TRENTO. E' ancora botta e risposta tra Alessandro Savoi e Giacomo Bezzi dopo la sentenza del Tar di Trento (Qui articolo). La questione resta calda e dopo la nota ufficiale del presidente della Lega, ora arriva quella dell'Unione di centro.
Il presidente del carroccio trentino aveva rilanciato, confermato l'ipotesi di ricorrere al consiglio di stato (Qui articolo) e attaccato Bezzi, pur senza mai nominarlo (Qui articolo). Non tarda la replica di Udc. "Una sentenza - dice - che ci premia con un seggio, destinato al capolista Giacomo Bezzi. La Lega ravvisa, a voce del suo presidente Savoi, un comportamento arrogante e poco rispettoso del ruolo, del lavoro, ma soprattutto delle idee altrui".
Accuse rispedite al mittente. "Si denota - aggiunge il partito - poca memoria storica del percorso che ha portato al governo del Trentino la coalizione per il cambiamento. L'Udc, infatti, è stato il primo partito nazionale che ha indicato a fine luglio, Maurizio Fugatti come candidato governatore per costruire una lista del presidente e contribuire al cambiamento popolare e autonomista".
Il partito del consigliere provinciale Bezzi ripercorre anche le tappe precedenti alla tornata elettorale di ottobre. "Partiti con un convegno su Degasperi - evidenzia - con una progettualità rifondativa della Dc trentina, l'Udc ha trovato in Giacomo Bezzi per la sua valorialità cristiano sociale e dna autonomista, il capolista ideale. La vita politica, adesso più di momenti passati, si evolve con velocità. Evoluzione e velocità che a livello nazionale e locale, senza che ci si stupisca, possono aver modificato idee e obiettivi iniziali anche della Lega".
La volontà, nonostante le parole di Savoi, è quella di restare all'interno della coalizione di centrodestra. "L'Udc rimarca - conclude la nota - la propria volontà di rimane all’interno di una prospettiva politica fedele al programma della coalizione popolare autonomista del cambiamento, nel solco però di quell’area moderata e cristiano popolare che ha sempre contraddistinto l’agire politico valoriale dell’Unione dei democratici cristiani. Per quanto riguarda gli imminenti passaggi elettorali, come del resto per tutte le indicazioni passate, restiamo in linea con quanto dettato dal partito nazionale".














