Savoi: ''Non preoccupatevi, tornerò presto. Lieto che si sia fatta chiarezza tra chi ha sempre tirato il carro e chi ha fatto del salto sui carri in corsa una professione''
L'ex consigliere rilascia una nota ufficiale in merito alla querelle con Giacomo Bezzi dopo che il Tar di Trento ha accolto il ricorso del leader di Unione per il centro e gli ha assegnato il seggio in consiglio provinciale

TRENTO. "Non preoccupatevi. Per quanto mi riguarda, tornerò presto", queste le dichiarazioni di Alessandro Savoi, che rilascia una nota ufficiale in merito alla querelle con Giacomo Bezzi dopo che il Tar di Trento ha accolto il ricorso del leader di Unione per il centro e gli ha assegnato il seggio in consiglio provinciale (Qui articolo).
"Oggi come ogni giorno degli ultimi 30 anni - dice Savoi - lavorerò per il successo della Lega e per il bene del Trentino. Voglio rassicurare i nostri elettori, che hanno fatto della Lega la prima forza politica in Trentino e tutti coloro che mi hanno espresso fiducia che, a differenza di chi è abituato ad agire a prescindere dal partito per inseguire tornaconti personali, il sottoscritto sarà in consiglio provinciale non appena gli organi competenti lo avranno deliberato".
Il presidente del carroccio trentino rilancia, conferma l'ipotesi di ricorrere al consiglio di stato (Qui articolo) e attacca Bezzi, pur senza mai nominarlo. "Con l’umiltà e l’impegno che hanno sempre contraddistinto il mio lavoro - aggiunge - senza sbraitare, richiedere risarcimenti, rimborsi o altro. Lascio ai trentini ogni giudizio in vista delle elezioni future, ma lieto che si sia fatta chiarezza tra chi ha sempre tirato il carro e chi ha fatto del salto sui carri in corsa una professione. Rischiosa".
Il leghista spende un pensiero anche per le opposizioni, anche se il rapporto non è stato tra i migliori. "Voglio ringraziare anche tutti coloro, tra gli opponenti politici, che mi hanno espresso il loro personale rammarico", conclude Savoi. Resta anche l'ipotesi che l'assessore Mirko Bisesti possa correre alle europee per eventualmente, in caso di elezione a Bruxelles, liberare un seggio, proprio per l'ex consigliere provinciale.


















