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Impianti a Serodoli, bocciata la mozione di Degasperi (M5s) che chiedeva di coinvolgere i cittadini. Patt e Pd: ''Non si capisce quale sia la politica della giunta''

Una mozione messa ai voti per parti separate e respinta poi in toto. La premessa è stata respinta con 24 "No" e 9 "Sì", il primo punto del dispositivo con 21 "No" e 12 "Sì" e il secondo punto con 24 "No" e 9 "Sì". L'assessore Tonina: "A tempo debito sentiremo tutti. Responsabilità e sensibilità sui temi di rispetto ambientale, ma anche in uno spirito che sia sinonimo di sviluppo"

Zona Serodoli invernali - foto Matteo Viviani
Di L.A. - 22 ottobre 2019 - 13:55

TRENTO. E' stata bocciata la mozione di Filippo Degasperi (Movimento 5 stelle), quella che avrebbe portato al coinvolgimento per l'ampliamento delle piste da sci nel parco Adamello Brenta la popolazione delle Giudicarie per orientare in modo condiviso lo sviluppo del turismo invernale con modalità rispettose dell'ambiente, ma anche seguendo le prerogative e le peculiarità dell'ente parco, che fin da subito si espressa in maniera contraria all'ipotesi in quanto in contrasto rispetto agli obiettivi di salvaguardia dell'unicità ambientale e paesaggistica della skiarea Madonna di Campiglio (Qui articolo).

 

Una mozione messa ai voti per parti separate e respinta poi in toto. La premessa è stata respinta con 24 "No" e 9 "Sì", il primo punto del dispositivo con 21 "No" e 12 "Sì" e il secondo punto con 24 "No" e 9 "Sì". "E' poco chiaro voler ricorrere - replica il pentastellato - al tema dei dati con riferimento ai chilometri di piste e al numero di giornate sciatori rilevato negli interventi in parte critici al proprio documento. In ogni caso in Italia ci sono luoghi con estensioni di piste molto maggiori delle nostre, come il Piemonte, ma il Trentino è più frequentato dai turisti dopo l’Alto Adige".

 

Insomma, non ci si deve basare solo rapporto chilometri di piste e arrivi e presenze. "Il turista - continua Degasperi - non arriva in Trentino esclusivamente per quello. La politica deve tenere conto dei dati, ma anche decidere tenendo conto di un modello di sviluppo che non necessariamente deve rincorrere i chilometri di piste, ma aspetti come l’unicità e le specificità del paesaggio, la formazione degli operatori, la personalizzazione dell’offerta e via dicendo. E' fondamentale coinvolgere la popolazione".

 

L’assessore Mario Tonina avrebbe, invece, chiarito alcune imprecisioni affermate dal consigliere Degasperi: "Non ci risulta - spiega - che la proposta di incremento dell’area sciistica Madonna di Campiglio-Folgarida sia del 30%. Se ci fosse condivisione su questo ampliamento, si tratterebbe del 10% solo per Madonna di Campiglio, mentre per l’intera area sarebbe qualcosa in più senza però arrivare al 30%". Ma il conto in realtà andrebbe poco lontano da questa cifra. 

 

L'assessore ha, poi, elencato gli elementi che impediscono di accogliere questa mozione: "Non possiamo - dice Tonina - esprimere totale contrarietà a un’ipotesi di infrastrutturazione della skiarea (il punto 2), mentre non ho detto che il punto del dispositivo sul coinvolgimento dei territori non è accoglibile, ma solo che lo faremo quando sarà il momento. Quando si avvierà l’iter, le comunità di Val di Sole e Giudicarie non solo saranno coinvolte, ma è obbligo coinvolgere in termini propositivi e costruttivi. Intendo svolgere il mio ruolo di assessore all’ambiente secondo politiche di responsabilità e sensibilità sui temi di rispetto ambientale, ma anche in uno spirito che sia sinonimo di sviluppo".

 

In dichiarazione di voto il consigliere Ugo Rossi (Patt) ha osservato che la mozione è inattuabile nella prima parte perché non c’è una posizione chiara della giunta: "Dunque cosa si va a raccontare alla popolazione? Stesso discorso per il secondo passaggio del documento, si chiude su tutto e si sacrifica ogni forma di sviluppo al tema della salvaguardia dell’unicità ambientale: non è condivisibile".

 

Positivo il parere di Alessio Manica (Pd), il quale ha annunciato che il suo gruppo voterà questa mozione: "Il coinvolgimento e l’ascolto delle realtà locali non può mancare e il secondo dispositivo non chiude a tutto - evidenzia - ma solo a quanto in contrasto con gli obiettivi di salvaguardia ambientale. Il punto è proprio questo: non sappiamo quali siano i limiti della salvaguardia ambientale che questa giunta si è posta e la politica qui è chiamata a scegliere tra bene collettivo e interessi di pochi. Sul sistema degli impianti non abbiamo un visione ideologica, ma occorre interrogarsi se è meglio ampliare o investire sulla qualità dell’esistente e accompagnare piuttosto i territori che dovranno fare dei ragionamenti di conversione derivanti dai cambiamenti climatici".

 

Il consigliere Pietro Degodenz (Upt) si è detto d’accordo con il collega Rossi: "Potrei accogliere il primo punto del dispositivo, ma meno il secondo. Una sensibilità ambientale il Trentino l’ha sempre dimostrata, pur senza rinunciare a forme di sviluppo all’avanguardia, ha detto e gli impianti di risalita sono il volano del nostro turismo".

 

Quindi è stato il turno di Alex Marini (5 Stelle), il quale ha osservato che questa mozione non nega il fatto che lo sci sia un volano dello sviluppo turistico, ma avvia un percorso di ascolto popolare e ribadisce alcuni aspetti irrinunciabili di rispetto dell’ambiente, tenendo aperta una discussione su un modello alternativo ispirato a nuovi ideali. Il pentastellato ha aggiunto che non riesce a capire le resistenze della giunta nell'approvare il documento, anche in considerazione dell’andamento climatico che riserverà nel tempo allo sci sempre meno spazio.

 

Ha ribadito il secco "No" al documento Ivano Job (Lega), così come Claudio Cia (Agire), secondo il quale la posizione dell’assessore non pone il dubbio sulla volontà della giunta di coinvolgere le comunità interessate ("Che deve rimanere l’obiettivo del nostro operare") e sulla salvaguardia dell’unità ambientale.

 

La consigliera di Futura Lucia Coppola ha dichiarato il voto convinto a favore della mozione per le numerose ragioni già espresse nella scorsa seduta: "Qui l’impegno contenuto nella proposta è molto significativo e in una zona importante e preziosa dal punto di vista ambientale. Non pensiamo che l’unica maniera per contrastare lo spopolamento delle montagne sia l’aumento delle aree sciabili, anche in considerazione dei cambiamenti climatici in atto che non possiamo più dire che non ci riguardano".

 

Voto contrario al documento da parte di Giorgio Leonardi (Forza Italia) secondo il quale dobbiamo tutelare l’ambiente, ma anche gli imprenditori e di Vanessa Masè (Civica) che ha aggiunto che va bene immaginare scenari futuri, ma che dobbiamo anche dare risposte alle comunità oggi: benissimo tutte le attività di turismo alternativo e slow, però l’offerta turistica principale non può che rimanere lo sci.

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