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| 05 gen 2019 | 19:09

La capogruppo della Lega: ''Madre Natura ha creato il maschio e la femmina senza alternative terze. No alle teorie gender''

Mara Dalzocchio con un comunicato spiega il pensiero del nuovo partito di maggioranza terrorizzato dalla presunta teoria che starebbe ''scombussolando l’orientamento del mondo. Più che alla scuola, tocca alle singole famiglie decidere su quale educazione, sessuale compresa, impartire ai propri figli, facendogli capire che il papà fa il papà e che la mamma fa la mamma''

TRENTO. ''Credo fermamente nella necessità di dare corso e di rispettare quanto madre natura ha fatto nei millenni, creando il maschio e la femmina, senza altre alternative “terze”. Più che alla scuola, tocca alle singole famiglie decidere su quale educazione, sessuale compresa, impartire ai propri figli, facendogli capire che il papà fa il papà e che la mamma fa la mamma''. E quindi immaginiamo che uno ha i baffi, guida la macchina col cappello e va al lavoro e l'altra ha la gonna (sotto le ginocchia), stira e prepara da mangiare aspettando il marito per salire in macchina e andare a fare la spesa. E di gay e lesbiche? Nemmeno a parlarne

 

L'alternativa ''terza'' con ''madre natura'' non c'entra niente per la Lega modello 2.0 (come spiega la capogruppo del carroccio in consiglio provinciale Mara Dalzocchio) ossessionata dal sesso, in questi ultimi anni, come neanche la Chiesa bassomedievale. E pensare dagli anni '90 fino a pochi anni fa giravano il Nord Italia ripetendo ''ce l'abbiamo duro''. Oggi i tempi sono cambiati e lo dimostra chiaramente la Lega del Trentino talmente fissata con la ''teoria del gender'', da andare a bloccare con un'assessora appena insediata i corsi di educazione di genere nelle scuole provinciali (quelli che riguardano alcuni temi fondamentali dei giorni d'oggi quali la prevenzione alla violenza di genere e al bullismo o riflessioni sulla disparità tra uomo e donna nel mercato del lavoro QUI APPROFONDIMENTO).

 

Una ''teoria'' che ha, più o meno, la scientificità delle scie chimiche e che addirittura Wikipedia non riesce a definire in maniera diversa che ''presunta'' tanto ha attinenza con la realtà. Ma il mondo, per la maggioranza, è in pericolo e non stiamo esagerando. E' la capogruppo della Lega in consiglio provinciale a metterlo nero su bianco con un comunicato stampa che pubblichiamo per intero perfettamente rappresentativo del pensiero di chi è oggi al governo.

 

 

''Il Mondo sta perdendo la rotta con un'umanità che si pretende assessuata o con un sesso variabile a giorni alterni a seconda se dal letto ci si alza con il piede destro o sinistro. Le teorie gender stanno scombussolando l’orientamento del mondo e delle persone, pretendendo che ai bambini i genitori e il sistema educativo non applichino alcuna distinzione tra maschio e femmina finché l’individuo non sarà in grado di autoregolarsi, scegliendo a piacere tra maschio o femmina, anche se “” c’è qualcosa che non quadra.

 

 

Francamente, le teorie di genere o di “sesso fluido” mi sembrano una farneticazione bell’e buona, che serve solo a mettere in crisi la personalità in via di costruzione di bambini e bambine, come se l’essere nati con sessi diversi non sia essa stessa una palese differenza, la prima con cui ci si scontra con il proprio corpo non appena si acquisisce una coscienza di sé. In questo contesto, la giunta Fugatti ha ragione da vendere nel bloccare le teorie gender nella scuola. E quando gli stessi bambini, da nudi nella loro innocenza, scoprono le differenze di maschio e femmina, vallo a spiegare il perché dovrebbero essere uguali quando sono palesemente differenti.

 

Per non dire quando, un po’ più cresciuti o quando è in arrivo un fratellino/sorellina e vedono la mamma con il pancione, iniziano a chiedere senza malizia come sono venuti al mondo. La teoria della cicogna va bene, ma fino ad un certo punto, anche perché il pancione di mamma è lì in tutta la sua evidenza e se poi si vuole preparare il piccolo all’arrivo di un nuovo fratellino/sorellina facendogli sentire cosa accade nel pancione di mamma è gioco forza scendere in qualche dettaglio, dicendo che mamma sta per dare alla luce un bambino/bambina. E da lì in poi spiegare che fare i bambini è compito (beata Natura!) solo delle femmine, mentre i papà stanno a guardare dopo il “là” iniziale.

 

Credo fermamente nella necessità di dare corso e di rispettare quanto madre Natura ha fatto nei millenni, creando il maschio e la femmina, senza altre alternative “terze”. Più che alla scuola, tocca alle singole famiglie decidere su quale educazione, sessuale compresa, impartire ai propri figli, facendogli capire che il papà fa il papà e che la mamma fa la mamma. Certo, per i paladini dello sfruttamento delle donne come uteri in affitto questo non potrà piacere, ma è la realtà delle cose così come l’ha disegnata Qualcuno nella notte dei tempi.

 

E per il benessere psicofisico dei bambini tutti è necessario crescere in un contesto che valorizzi la differenza tra mamma e papà, maschio e femmina, ciascuno con i propri ruoli e le proprie particolarità biologiche, fisiche e psicologiche, ma sempre nel pieno rispetto reciproco della differenza. Allora, a che serve negare l’evidenza?''.

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