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L'Upt pronto a dar vita ad una nuova forza politica: "Per le comunali importante l'impegno comune con civiche e forze politiche democratiche e autonomiste''

L'assemblea di oggi ha riconfermato la presidente Annalisa Caumo ed eletto due nuovi responsabili politici, Alessio Rauzi e Valter Giacomazzi. Avranno il compito di portare il partito all'assemblea del prossimo autunno durante la quale nascerà una nuova forza politica

Pubblicato il - 15 giugno 2019 - 15:46

TRENTO. Puntare ad una “forte e credibile innovazione di linguaggi, strumenti, progetti e classe dirigente”, questo il messaggio che l'Unione per il Trentino ha voluto lanciare oggi al termine dell'assemblea provinciale che ha visto da un lato la riconferma della presidente Annalisa Caumo e dall'altra l'elezione di due nuovi responsabili politici, Alessio Rauzi e Valter Giacomazzi.

 

Organi provvisori che avranno principalmente due compiti. Quello di aiutare la presidente a rimettere in piedi il partito e dall'altro accompagnarlo al congresso di autunno nel quale ci sarà la nascita di una nuova forza politica.

 

Al termine dell'assemblea dei delegati è stato votato all'unanimità un documento nel quale l'Upt si dice “consapevole” che un ciclo sociale e politico si è chiuso e che ci sono stati dei cambiamenti epocali che hanno provocato una radicale mutazione della politica e delle sue categorie.

 

“Anche l’Autonomia Speciale del Trentino ha perso in larga parte il suo carisma popolare” è stato spiegato sottolineando la preoccupazione per il “fatto che anche in Trentino i comportamenti elettorali siano oggi del tutto omologati a quelli del resto del Paese, pur in presenza degli importanti risultati ottenuti dai governi provinciali degli ultimi decenni proprio sul piano dei diritti sociali e della difesa dei sistemi di welfare e di redistribuzione della ricchezza. Segno evidente, questo, di una Speciale Autonomia che non ha coltivato e condiviso con la comunità in modo adeguato il senso di un progetto che non può essere confinato nelle sole, pur importanti, prestazioni di tipo

amministrativo”.
 

L'appuntamento più importante che senz'altro attende il partito fondato da Dellai è quello delle consultazione comunali che ci saranno nel 2020. E' stata quindi espressa la volontà dell'Upt di mettersi in discussione.

 

Per questo è stato dato mandato agli organi di partito di completare entro i prossimi dodici mesi il processo costituente di una forza politica nuova, che l'Upt deve concorrere a creare, ricercando l’apporto di persone, associazioni, esperienze civiche territoriali e formazioni politiche “disponibili ad aprire una nuova stagione di presenza del popolarismo trentino di ispirazione democratica, autonomista e riformatrice”.

 

Il mandato riguarda poi anche l'impegno di elaborare una nuova forma organizzativa capace di valorizzare l’apporto democratico delle persone e delle formazioni sociali indisponibili e non più interessate ad una militanza partitica di tipo tradizionale. Questo puntando a raggiungere la platea giovanile.

 

In vista delle elezioni del 2020, viene spiegato nel documento votato in assemblea “Occorre che - pur attraverso strumenti di presenza elettorale diversi in ragione della specificità delle situazioni - le forze politiche popolari, democratiche ed autonomiste nonché le aggregazioni civiche presenti in molte realtà locali costruiscano da subito una prospettiva di impegno comune in vista di tale scadenza”.

 

Qui i documento approvato oggi  all'unanimità dall'Upt. Rappresenta l’atto di indirizzo per l’organizzazione della fase costituente

 

 

 

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