Contenuto sponsorizzato

Il Patt a Congresso: ''Se blockfrei è un alibi per non decidere allora quell'epoca è finita, dobbiamo ritornare protagonisti della scena politica e prenderci le responsabilità''

Eletti i vertici degli autonomisti: Panizza presidente, Conci il vice. La segreteria a Marchiori e Bergamo: "Congresso organizzato presto perché non possiamo aspettare gli altri". In platea Zeni: "Mi sono sentito a casa di amici. Un passaggio importante nel percorso che dovrà portare, con il massimo coinvolgimento di elettori e cittadini, a una proposta condivisa di sviluppo del Trentino"

Di Luca Andreazza - 03 aprile 2022 - 19:25

PERGINE. "Se blockfrei è un alibi per non prendere decisioni, allora questa epoca è finita". A dirlo Simone Marchiori, riconfermato segretario politico del Patt, nel congresso all'Auditorium Sant'Orsola di Pergine. Le Stelle alpine hanno eletto i vertici e i rappresentanti territoriali, un appuntamento importante che guarda alle prossime scadenze elettorali, in particolare alle provinciale del 2023. "I temi sono la chiave per costruire una coalizione e fare una scelta di campo"

 

Una serie di conferme nel congresso degli autonomisti. Alla guida resta l'ex senatore Franco Panizza in qualità di presidente, vice presidente è Lorenzo Conci, sindaco di Calliano. Poi Simone Marchiori Roberta Bergamo rieletti rispettivamente segretario politico e vice segretaria. Dopo che Davide Gamberoni ha compiuto un passo indietro nella corsa alla vice presidenza, il Patt si è presentato unitario.

 

"C'è molto coinvolgimento, un ritrovato entusiasmo e molta umanità, anche politica. Un segnale importante - dice Marchiori - perché il partito è unito, anche sulla linea da intraprendere. Le candidature unitarie non significano che è mancato o manca il dibattito, i temi e le discussioni sono fondamentali e si deve fare il bene del partito, non seguire i personalismi".

 

Una sala piena che incoraggia e rivitalizza gli autonomisti. "Il Patt - aggiunge il segretario politico - è abituato a congressi-evento ma dopo due anni di pandemia l'affluenza è stata oltre le aspettative. Un momento molto importante di confronto e di ritrovo: siamo in tanti e questo è un segno di vitalità del partito e della politica. Siamo un partito territoriale e quindi c'è ancora più necessità di un rapporto diretto, ma nonostante le difficoltà i numeri dei tesserati sono invariati e la partecipazione è alta. Insomma, il partito c'è".

 

Un appuntamento importante per le Stelle alpine chiamate a tracciare una linea d'azione in vista delle elezioni nazionali e, soprattutto, provinciali del prossimo anno. Sembra finito il tempo del blockfrei avviato nel 2018 dopo il naufragio della coalizione di centrosinistra autonomista. Ma è ancora presto per definire un perimetro delle elezioni.

 

"Vogliamo gettare le basi del Trentino del futuro, avviare un percorso per costruire il miglior governo per il territorio: questa è la sfida. Questo congresso è stato organizzato presto perché non possiamo aspettare gli altri. Le Stelle alpine devono ritornare protagoniste della scena politica e deve prendersi le responsabilità. Si avvicina il tempo delle decisioni: la volontà è quella di costruire qualcosa al centro, la coalizione non deve essere ideologica ma comunque si deve arrivare a una scelta di campo. La nostra intenzione è quella di lanciare una proposta politica, partire da un programma per poi stringere le alleanze", conclude Marchiori. 

 

"Oggi - commenta l'ex assessore Luca Zeni (Partito democratico) - al congresso del Patt mi sono sentito a casa di amici. Sono tanti i temi che ci accomunano: un’idea di autonomia aperta e all'avanguardia, una speciale attenzione alle questioni dell'energia, delle comunità di valle, della sanità, un nuovo rapporto tra politica e istituzioni, come ha ricordato il segretario Marchiori. In Trentino c'è davvero bisogno di un cambio di passo per aprirci all'eccellenza e guardare al futuro".

 

 

Il consigliere provinciale dei dem era in platea a Pergine. "Mi ha soprattutto colpito l'apertura appassionata di Luigi Panizza, decano dell'autonomia, che ha preso le distanze in maniera forte e chiara da chi gestisce in maniera razzista le politiche sociali e della cooperazione.

Quello di oggi è un passaggio importante nel percorso che dovrà portare, con il massimo coinvolgimento di elettori e cittadini, a una proposta condivisa di sviluppo del Trentino. Avanti, insieme, con coraggio", conclude Zeni. Presenti tra le altre forze politiche anche Herbert Dorfmann (Svp), Lucia Maestri e Sara Ferrari (Pd), Lucia Coppola e Paolo Zanella (Futura), Ivano Job e Diego Binelli (Lega), Mattia Gottardi (La Civica),  Walter Kaswalder (Autonomisti popolari) e Michael Rech (Campobase).

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 23 giugno 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
25 giugno - 18:21
Dopo la tragedia in autostrada costata la vita alla 31enne infermiera sono stati tantissimi i messaggi di cordoglio alla famiglia. Il fratello [...]
Politica
25 giugno - 17:35
Il presidente Fugatti ha detto che ''il ministro qui in Val di Non è venuto a visitare le strutture e a conoscere da vicino i progetti che le [...]
Cronaca
25 giugno - 15:46
Il bambino avrebbe ingerito qualcosa che gli sarebbe poi andato di traverso, per questo rischiava di morire soffocato: rianimato da un carabiniere [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato