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Nasce La Civica con la benedizione di Lega e giunta provinciale. Gottardi e Masè: ''Si chiude Civica Trentina, ma c'è continuità politica e ideale''

Un cambio di pelle appoggiato dalla maggioranza provinciale, l'assessore Achille Spinelli e Mara Dalzocchio, capogruppo della Lega in piazza Dante, oltre a un rapido passaggio di Walter Kaswalder, presidente del consiglio provinciale, a battesimo della nuova forza politica

Di Luca Andreazza - 13 July 2019 - 13:06

TRENTO. "Mai come ora, in un momento così complesso, il Trentino ha bisogno di valori antichi, di politica buona, nuova e autorevole", così l'assessore Mattia Gottardi lancia La Civica, quella che viene definita un'evoluzione di Civica Trentina. Un cambio di pelle appoggiato dalla maggioranza provinciale, l'assessore Achille Spinelli e Mara Dalzocchio, capogruppo della Lega in piazza Dante, oltre a un rapido passaggio di Walter Kaswalder, presidente del consiglio provinciale, a battesimo della nuova forza politica.

 

"Il compito di traghettare La Civica - dice Michele Ravagni, presidente della circoscrizione di Mattarello, membro del direttivo di Civica Trentina e ora tra i fondatori de La Civica - in questa fase iniziale e di passaggio è stato affidato alla totalità dei soci fondatori rimasti e, nello specifico, a cinque elementi che possono rappresentare la continuità tra Civica Trentina e La Civica: oltre ai due eletti in Provincia, Mattia Gottardi e Vanessa Masè, ci sono Roberto Piffer e Luca Scaramella, oltre allo storico esponente Claudio Chini. Questo è un giorno importante, frutto di lunghe riflessioni, incontri e confronti. Un percorso difficile iniziato dopo la scomparsa del nostro presidente, per molti un amico, un leader da seguire e per tutti un esempio di passione e impegno in politica".

 

Un'evoluzione che si è accelerata dopo la scomparsa di Rodolfo Borga."In gennaio questa perdita - commenta Gottardi - è stata per tutti, in particolare per noi di Civica, motivo di dolore e smarrimento, ma insieme alla tristezza, ci ha lasciato un modello comportamentale e un progetto politico chiaro da portare avanti. Per dare corso a questo progetto si è reso necessario un movimento politico in grado di affrontare le nuove sfide: fare un passo in più e superare alcune lacune strutturali, formali e organizzative tipiche di un progetto strettamente ideale".

 

Così nel giugno scorso, i legali rappresentanti di Civica Trentina, cioè Francesco Betalli, Roberto Piffer e Luca Scaramella, dopo aver espletato le pratiche di rendicontazione obbligatorie per legge, hanno deciso in accordo con gli eletti in Provincia e con la struttura territoriale, di chiudere formalmente il movimento.

 

"La Civica - spiega Masè - è in perfetta continuità per valori e contenuti a Civica Trentina. Il legame con il passato è chiaro, ma avevamo la necessità di evolvere la natura giuridica per dare risposte formali e sostanziali. Riprendiamo nome e simbolo, ma quello di Civica Trentina è indisponibile e inutilizzabile per qualunque futura tornata territoriale". 

 

Il primo effetto è quello, quindi, di vedere sparire nei fatti Civica Trentina, seconda forza di coalizione al 4,62% e 11.745 preferenze (Qui articolo) alle elezioni dello scorso autunno. "La Civica raccoglie intorno al progetto i fondatori di Civica Trentina nel 2013, ma anche gli eletti in Provincia, i referenti territoriali nelle singole valli, esponenti del direttivo provinciale e grande parte di quel gruppo di aderenti che si sono avvicinati prima delle ultime elezioni provinciali. Il nucleo originario del movimento si è quindi arricchito per ampliare il ventaglio di competenze e rappresentatività". 

 

La Civica inaugura di fatto oggi la sua campagna di tesseramento, mentre in agenda per ottobre un primo passaggio assembleare per concorrere all'elezione delle cariche interne al movimento. "Questa è una forza politica territoriale - evidenzia Gottardi - autonomista e identitario che poggia sul patrimonio sociale, culturale e storico del Trentino. Appartenenza intesa come partecipazione attiva, consapevole, organica e produttiva che deriva dal sentimento di responsabilità". 

 

Si guarda avanti, anche in ottica elezioni comunali dell'anno prossimo. "Siamo nel centrodestra - conclude - bene le azioni dell'assessore Spinelli in materia solidarietà internazionale: deve essere un volano di sviluppo e non assistenzialismo. I tagli in sanità servono per efficientare senza ridurre i servizi. Stiamo lavorando per migliorare il Trentino, un piano di crescita compatibile che riguardi tutta la Provincia e attento all'utilizzo delle risorse ambientali e aumentare il livello di vivibilità".

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