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Dopo il lancio de La Civica, il presidente di Civica Trentina duro: ''Trasformismo politico di Gottardi e Masè con Poletti e de Eccher. Noi andiamo avanti nel solco di Borga''

Il presidente in carica di Civica Trentina non intende far partire i titoli di coda sulla forza politica fondata nel 2013. Coradello: "Prendiamo atto della fuoriuscita dal movimento di Gottardi e di Masè, diventati assessore e consigliera con i voti del partito che ora lasciano per interesse personale"

Di Luca Andreazza - 13 July 2019 - 21:36

TRENTO. "E' un episodio di trasformismo politico, hanno fatto come il cuculo: sono arrivati e si sono mangiati il cibo degli altri, poi hanno provato a prendersi anche il nido", questo il duro commento di Antonio Coradello nel commentare il lancio di La Civica (Qui articolo), che aggiunge: "Civica Trentina continuerà la propria azione politica e si presenterà alle elezioni come sempre, cioè con il proprio nome, con il proprio simbolo e soprattutto nella continuità dei valori e delle idee portate avanti dal fondatore Rodolfo Borga".

 

Il presidente in carica di Civica Trentina non intende far partire i titoli di coda sulla forza politica fondata nel 2013. "Prendiamo atto - prosegue Coradello - della fuoriuscita dal movimento di Mattia Gottardi e di Vanessa Masè, diventati assessore e consigliera con i voti del partito che ora lasciano per interesse personale".

 

E se i legali rappresentanti di Civica Trentina, cioè Francesco Betalli, Roberto Piffer e Luca Scaramella, hanno affermato che dopo aver espletato le pratiche di rendicontazione obbligatorie per legge, hanno deciso in accordo con gli eletti in Provincia e con la struttura territoriale, di chiudere formalmente il movimento, Coradello non ci sta: "Il simbolo - dice il presidente - è stato ceduto dal consigliere provinciale Claudio Cia a Ludovica Borga, figlia del fondatore, la quale mi ha poi consegnato il marchio".

 

Nel mirino finisce anche l'approdo dell'assessore, tra i promotori di quel polo civico targato Francesco Valduga e Roberto Oss Emer che si è poi disciolto nella fuga in avanti di Carlo Daldoss e il flirt con il centrosinistra, ma anche della consigliera provinciale. "Sono entrati in extremis - evidenzia Coradello - la vicenda Gottardi è conosciuta, mentre Masè aveva cercato di entrare nella Lega fino all'ultimo. Abbiamo dato fiducia e questo è il risultato. Una situazione triste e patetica orchestrata dagli esponenti provinciali, Marika Poletti e de Eccher".

 

Insomma, Civica Trentina non chiude e continua l'attività. "La Civica è un partito di interesse personale - conclude Coradello - i consiglieri comunali di Trento e di Rovereto sono ancora nel nostro movimento, così come tantissimi consiglieri e amministratori nelle valli e nei territorio, soprattutto in Rotaliana e Val di Non. Siamo certi che i militanti e gli elettori di Civica Trentina riusciranno a distinguere tra chi è rimasto fedele all'esempio politico di Rodolfo Borga, una militanza sincera e disinteressata rispetto a quelli che, nei fatti, interpretano l'attività politica come carrierismo per raggiungere cariche ben retribuite".

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