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Manifesti shock inneggianti al fascismo rimossi. Aperta un'indagine per risalire agli autori

Questa mattina sono apparsi in via Fogazzaro a Trento davanti a una scuola elementare. L'Anpi del Trentino: ''I responsabili siano perseguiti ai sensi della XII^ disposizione finale della Costituzione che vieta la ricostituzione sotto qualsiasi forma del partito fascista, e delle leggi Mancino e Scelba, che sanzionano ogni forma di fascismo e di razzismo''

Di L.P. - 22 marzo 2019 - 18:38

TRENTO. Indagini aperte. Lo conferma l'amministrazione comunale che ha interessato della questione la polizia municipale la quale si sta muovendo per cercare di risalire agli autori dell'affissione notturna dei manifesti shock dedicati al centenario della nascita del fascismo. Un'immagine chiara, con fascio littorio in bella mostra, aquila con le ali aperte sullo sfondo, e scritta 100 anni di giovinezza, a ricordare quel 23 marzo 1919 quando a Milano venne fondato il movimento dei ''Fasci Italiani di Combattimento'' nel '21 sciolto e trasformato nel partito nazionale fascista. Il tutto ben esposto in via Fogazzaro davanti alle scuole elementari Nicolodi

 

''Manifesti ignobili - spiega l'Anpi del Trentino - celebrativi dell'anniversario della fondazione dei fasci di combattimento, cioè del fascismo, sono stati affissi anche a Trento. Chi ha stampato, affisso e diffuso tali manifesti, ma anche chi ne avesse eventualmente autorizzato, o anche solo tollerato, l'affissione, ha consapevolmente violato Costituzione, leggi e, soprattutto, voluto riproporre i disvalori responsabili della storia più tragica del secolo scorso nel nostro Paese e, in particolare, nella nostra terra''.

 

Il Comune, dopo lo abbiamo raggiunto telefonicamente per chiedere lumi sull'accaduto, ha fatto qualche rapida verifica e ha spiegato di essere all'oscuro di quanto accaduto e che si sarebbe immediatamente attivato per rimuovere quei manifesti.  L'Anpi ha quindi chiesto alle istituzioni di attivarsi immediatamente affinché i manifesti illeciti e illegittimi venissero immediatamente rimossi (cosa accaduta).

 

 

''Chiediamo poi che i responsabili siano perseguiti ai sensi della XII^ disposizione finale della Costituzione che vieta la ricostituzione sotto qualsiasi forma del partito fascista, e delle leggi Mancino e Scelba, che sanzionano ogni forma di fascismo e di razzismo. Di tale azione - conclude l'associazione dei partigiani - deve far parte anche una verifica su eventuali omissioni, o abusi d'atti d'ufficio in relazione all'operato di coloro che hanno autorizzato o autorizzeranno le affissioni. E’ sempre all’ordine del giorno una riflessione seria sul fascismo e sulla storia del Paese, anche per ribadire di fronte ai pericoli di oggi l'attualità dell'antifascismo e della Costituzione''. 

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