Marchiori: ''Quelle di Panizza sono faccende sue personali. Il Patt non si vende per una carega al Mart, andiamo avanti con il progetto di centro''
Il segretario degli autonomisti stronca le polemiche nate dopo che il nome del presidente del partito Franco Panizza sembrerebbe essere stato scelto dalla Giunta Fugatti per essere segretario di Vittorio Sgarbi. E chiarisce: "Il nostro impegno ora è portare avanti un progetto di centro che non esiste ormai più nelle due coalizioni esistenti di destra e sinistra''

TRENTO. Il “Il Patt non si vende certamente per una poltrona al Mart”. Non usa mezzi termini il segretario degli autonomisti Simone Marchiori per stroncare le polemiche nate dopo le voci che danno il presidente del partito Franco Panizza come uomo scelto da Fugatti e Bisesti per ricoprire il ruolo di segretario di Vittorio Sgarbi al Museo di Arte Contemporanea di Rovereto. (QUI L'ARTICOLO)
La scelta non è ancora ufficiale ma molti indizi danno ormai per certo il suo nome. Venerdì scorso Panizza ha varcato la porta della sede in piazza Battisti della Lega. Con lui c'erano anche alcuni rappresentanti del Patt di Lavis. Un fatto questo non di poco conto dal punto di vista politico visto le fibrillazioni che ci sono per le comunali del prossimo anno e i tentativi del centrodestra di attirare nella propria coalizione gli autonomisti.
Ma a voler mettere una parola fine alle polemiche sembra essere il segretario del Patt Simone Marchiori che ha guidato i vari incontri con le forze politiche nelle scorse settimane e che ha lanciato il progetto di centro. Una strada quest'ultima che #InMovimento, tramite il suo presidente Lorenzo Rizzoli, ha confermato di voler percorrere assieme.
Segretario, non le sembra strano che il presidente del Patt decida di salire nella sede della Lega? In molti hanno letto questo fatto come un tentativo di Panizza di portare il Patt nel centrodestra.
Panizza ha accompagnato i rappresentanti del Patt di Lavis ad incontrare la Lega. Lui è molto legato a questa zona fin dai tempi del sindacato agricolo. Non ha avuto alcun ruolo attivo nell'incontro ma ha solo accompagnato i responsabili del Patt di Lavis ad uno dei tanti incontri che si stanno facendo in queste settimane in vista delle amministrative del prossimo anno. Nulla di particolare, quindi, e nessun doppio fine.
Quindi nessun accordo con la Lega?
Se avverrà la scelta di Panizza per il Mart non è assolutamente un messaggio politico o un avvicinamento al centrodestra. E' una cosa sua personale. Ovvio che può destare scalpore. Ma il presidente del partito non detta la linea politica e non ci vendiamo certamente per una carega al Mart. La mia concezione di politica è ben diversa.
Come sta proseguendo il progetto di centro che avete lanciato?
Ci stiamo impegnando per costruire questo tipo di progetto, per capire se può stare in piedi e se è autosufficiente. L'elettorato autonomista è ovvio che si sente rassicurato in un'area non troppo sbilanciata dove non ci sono estremisti di alcun genere.
Per cinque anni però la vostra coalizione è stata quella del centrosinistra autonomista.
Si e all'inizio c'era un centro forte. Ora questo purtroppo è pressoché inesistente. C'erano forze di centro forti che ora sono quasi scomparse. Ma l'area di centro è ridotta ai minimi termini anche nella destra. Per questo noi vogliamo portare avanti il nostro progetto di centro, per ridare vigore a questi valori e poi vedremo cosa accadrà.













