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Oculistica e tempi d'attesa, Degasperi: ''Scomposta reazione di Bordon, ho colto nel segno''. Piazza Dante "in difesa" dell'Azienda sanitaria

Il dibattito nato da un'interrogazione del consigliere Cinque stelle, che rincara la dose: ''Per una visita si va al 2020''. Fugatti e Segnana sottolineano ''l'impegno dei medici trentini e del direttore dell'Apss''

Foto tratte da Facebook
Pubblicato il - 18 febbraio 2019 - 05:01

TRENTO. Non accenna a smorzarsi il dibattito nato dall'interrogazione indirizzata dal consigliere Filippo Degasperi sull'oculistica e dalla risposta pronunciata sulla stampa dal direttore generale dell'Azienda sanitaria Paolo Bordon. Sul tema ora torna sul suo sito lo stesso consigliere Cinque stelle, mentre da Piazza Dante arriva una nota ufficiale con cui la giunta "difende il lavoro e l'impegno dei medici trentini e del direttore dell'Apss" pur riconoscendo "legittime le richieste fatte dai consiglieri d'opposizione".

 

Nell'interrogazione a risposta scritta inviata alla presidenza del consiglio provinciale, Degasperi scriveva che "per una visita oculistica di controllo servono ancora quasi 12 mesi" e puntava il dito contro "una convenzione con una clinica oculistica di Milano per attività di consulenza oculistica". Un testo che sulle pagine dell'Adige di sabato Bordon aveva definito come un "contributo a "demolire" la credibilità di una delle migliori unità operative dell'Azienda" dicendo di aspettarsi delle scuse dal consigliere. Una presa di posizione netta alla quale aveva fatto seguito quella del presidente del consiglio Kaswalder, intervenuto con una nota ufficiale "a tutela dei consiglieri" (qui l'articolo).

 

Ora il dibattito si arricchisce di un'ulteriore puntata. Online, sul suo sito (qui), Degasperi parla di una "scomposta reazione del dottor Bordon a una breve interrogazione relativa a una convenzione (di cui nessuno ha messo in discussione la liceità)": "È l'evidenza più chiara che ho colto nel segno", scrive il consigliere. Che prosegue: "L'interlocutore non era però il direttore generale dell'Apss il quale, sentendosi chiamato in causa, è andato in crisi sui tempi di attesa. Il riferimento dell'interrogazione era l'oculistica degli ospedali di Trento e Rovereto, beneficiaria della convenzione. Bene, se un trentino chiede oggi un appuntamento per una visita di controllo all'ospedale Santa Chiara o al Santa Maria del Carmine si va rispettivamente a gennaio e a febbraio 2020".

 

"Considerato tuttavia che questo potrebbe distogliere dal vero tema - continua Degasperi - torno a chiedere se è opportuno e se il nuovo assessore concorda con il fatto che un reparto che offre ai propri assistiti tempi di attesa di un anno per una visita di controllo possa convenzionarsi con una clinica privata lombarda per ivi operare dietro compensi di 2.000 euro l'ora per l'attività chirurgica e di 250 euro l'ora per le visite".

 

La giunta provinciale si fa sentire per mezzo di una nota che riporta la posizione del governatore Maurizio Fugatti e dell'assessora Stefania Segnana: "Con riferimento alle polemiche di questi giorni sulla sanità e sulle liste d'attesa - si legge - riteniamo che si debba continuare a migliorare i servizi ai cittadini come la giunta provinciale in collaborazione con l'Azienda sanitaria sta facendo in questi mesi. Serve quindi una continua ricerca di risultati migliori, per ciò che è ancora possibile fare, nei tempi di attesa delle visite. L'inasprimento dei toni e le accuse certo non fanno bene ad un dibattito che dovrebbe essere il più possibile costruttivo".

 

Poi il riferimento diretto al botta e risposta interrogazione-intervista: "Riteniamo legittime le richieste fatte dai consiglieri di opposizione, pur credendo non debbano andare a mettere in discussione la professionalità e la serietà dei medici trentini, della quale dobbiamo essere invece orgogliosi. La giunta provinciale è consapevole dell'impegno dei medici trentini e del direttore dell'Azienda sanitaria dottor Paolo Bordon e difende il loro lavoro che ha la finalità di raggiungere risultati ancora migliori per la sanità trentina e per la salute dei cittadini trentini".

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