Rossini: ''In parlamento approvate le borse di studio in memoria di Megalizzi: l'Europa è un'opportunità, non un obbligo''
Il governo ha recepito alcune direttive europee su temi cruciali quali l'ambiente, la salute dei nostri alimenti, la sicurezza e l’interoperatività della fiscalità transfrontaliera. Rossini: "Simbolica l'approvazione in aula perché si è votato sulla legge di delegazione europea: una battaglia che Antonio portava avanti con il sorriso e la passione, la preparazione e lo studio"

ROMA. "Oggi alla camera abbiamo impegnato il governo a sostenere alcune iniziative, come l'istituzione di borse di studio in memoria di Antonio Megalizzi", queste le parole della deputata Emanuela Rossini, che aggiunge: "Un segnale particolarmente significativo e simbolico per il nostro parlamento in quanto in aula si è votato sulla legge di delegazione europea, tra i provvedimenti più importanti per il nostro Paese".
Il governo ha recepito alcune direttive europee su temi cruciali quali l'ambiente, la salute dei nostri alimenti, la sicurezza e l’interoperatività della fiscalità transfrontaliera. "Argomenti - prosegue Rossini - che incidono in modo rilevante sulla vita quotidiana. Far comprendere quanto l'Europa sia un'opportunità e non un obbligo è stata anche una battaglia di Megalizzi. Un impegno che portava avanti con il sorriso e la passione, la preparazione e lo studio: invitava a non fermarsi ai confini, ma raccontava anche quanto le direttive europee siano frutto di dibattiti e confronto con al centro la difesa dei diritti dei cittadini".
Solo se si agisce in modo comunitario si possono ottenere risultati su larga scala. "Se pensiamo che un gesto - dice la deputata - come la riduzione del riciclo in discarica, previsto dall’articolo 15 del provvedimento che abbiamo approvato oggi, non porterebbe a nulla se rimanesse confinato a una città, a un paese. È solo perché con le direttive europee moltiplichiamo quel gesto, in tutti i paesi dell’Unione, che esso produrrà cambiamento".
Ora si apre una fase di lavoro su due fronti in parlamento. "Dobbiamo occuparci di inserire queste direttive nel nostro sistema - conclude Rossini - non sommando norme a norme, ma andando a costruire un quadro unico e razionale, snello e il più chiaro possibile di indicazioni e obblighi. A questo si aggiunge la necessità di rafforzare la nostra partecipazione come Paese alla costruzione delle direttive stesse, attraverso il confronto con i partner e le istituzioni europee. Dovremo fare questo lavoro senza dimenticarci di coinvolgere i nostri territori, assumendoci quel compito che Megalizzi ci ha passato, come un passaggio di testimone: raccontare e far comprendere che siamo cittadini europei e che solo insieme possiamo non solo affrontare le grandi sfide ma trasformarle in grandi opportunità per le nuove generazioni".













