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Sempre più bocconi avvelenati, Marini: ''L'assessora Segnana disinteressata, chiedo al Commissariato i dati''

Il Comune di Rovereto aveva pubblicato sui social la prima mappa dettagliata degli avvisi e delle zone in cui sono stati avvelenati alcuni animali e dove sono stati rinvenuti i bocconi, mentre a Novaledo altri casi. Marini: "Se fosse necessario sono pronto a coinvolgere ministri e parlamentari del governo"

Di Luca Andreazza - 02 maggio 2019 - 06:01

TRENTO. "E' evidente un profondo disinteresse dell'assessora Stefania Segnana per il fenomeno dei bocconi avvelenati", queste le parole di Alex Marini, consigliere provinciale del Movimento 5 stelle, che aggiunge: "L'intenzione è quella di andare avanti e chiedere approfondimenti al Commissariato del governo attraverso una richiesta di accesso generalizzato civico agli atti".

 

E il pentastellato non esclude il ricorso alle vie romane. "Se fosse necessario - prosegue il consigliere provinciale - sono pronto a coinvolgere ministri e parlamentari del governo per riuscire a fare chiarezza sulle iniziative adottate dalla Provincia in tema bocconi avvelenati".

 

L'interesse di Marini prende le mosse dopo i diversi casi di cani avvelenati da bocconi, in particolare nella zona della Vallagarina. Tanto che a inizio marzo il sindaco della città della Quercia, Francesco Valduga, aveva emesso un avviso di pericolo per alcune zone di Rovereto (le frazioni di Saltaria, Moietto e Zaffoni e aree circostanti), dove era stata segnalata la presenza di bocconi avvelenati, per dare disposizioni alle autorità competenti anche per l'avvio di una indagine (Qui articolo).

 

Non solo. Il Comune aveva pubblicato sui social la prima mappa dettagliata degli avvisi e delle zone in cui sono stati avvelenati alcuni animali e dove sono stati rinvenuti i bocconi con all'interno il veleno. In quell'occasione arriva anche un'interrogazione di Marini per chiedere alla Provincia come intendesse muoversi per provare a frenare questi comportamenti e se ci fossero sviluppi nelle indagini per risalire agli autori di questi gesti disumani.

 

"Nella risposta - dice Marini - l'assessora si è dichiarata di fatto incompetente in merito alla gestione della problematica degli avvelenamenti, ma si evidenzia anche l'assenza di volontà di prendere in mano la questione nella parte provinciale. La speranza è quella di ottenere indicazioni più esaurienti e maggior interesse dal Commissariato per un problema grave che riguarda la salute degli animali ma anche della salubrità di ambienti spesso scelti da bambini come luogo di gioco".

 

Nel frattempo si è registrato l'ultimo caso nei giorni scorsi a Novaledo, dove sono morti due cani e una volpe a causa dei bocconi avvelenati (Qui articolo). L'ordinanza del ministero della saluta prevede l'istituzione di un tavolo tra autorità locali, polizia, corpo forestale, Apss e Istituto zooprofilattico. 

 

"Il metodo è chiaro e molti servizi coinvolti - evidenzia il pentastellato - dovrebbero riferire o almeno informare l'assessora di competenza. Mi sembra strano che Segnana non sia a conoscenza di eventuali evoluzioni di questo fenomeno che intanto prosegue. Un'attività che prevede anche risvolti penali e per la quale servirebbe maggiore attenzione e sensibilità".

 

Nel mirino anche la scarsa reattività della giunta provinciale nel rispondere alle interrogazioni delle opposizioni (Qui articolo). "In linea di massima - conclude Marini - si può anche attendere rispetto ai 30 giorni se il tema è complesso. Ma spesso arrivano risposte leggere e superficiali, una linea che hanno adottato tra approfondimenti e dichiarazioni piuttosto vuote e scadenti, senza contenuti. Registriamo solo slogan e una campagna elettorale perenne".

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