Sgarbi al Mart, i 5 Stelle: ''Nomina inopportuna''. Ma gli intellettuali di sinistra sembrano apprezzare: ''Forse darà una scossa positiva''
Per Alex Marini "è un pregiudicato e un assenteista" e annuncia un'interrogazione in Consiglio provinciale. Diversa la posizione della giornalista Patrizia Belli e del critico d'arte Mario Cossali: "Sgarbi potrebbe essere un'iniezione di vitalità per il museo e per la città di Rovereto"

TRENTO. Se la giunta Fugatti gongola per essere stata capace di tirar fuori l'asso dalla manica nominando Vittorio Sgarbi alla presidenza del Mart, convincendolo addirittura a svolgere il suo incarico gratuitamente, i 5 Stelle attaccano e giudicano la mossa quantomeno inopportuna. Curiosa la posizione della sinistra intellettuale che, nonostante la personalità smaccatamente di destra del critico d'arte, spera che Sgarbi possa portare addirittura "una scossa alla città di Rovereto".
"Trovo assolutamente inopportuna la nomina di Vittorio Sgarbi alla presidenza del Mart di Rovereto". Alex Marini, consigliere provinciale dei 5 Stelle, non usa mezzi termini: "Sgarbi è un pregiudicato, condannato in via definitiva per truffa aggravata e continuata e falso ai danni dello Stato. Si noti che la condanna in questione - osserva il consigliere - venne comminata perché da dipendente pubblico della Soprintendenza di Venezia Sgarbi era spessissimo assente dal luogo di lavoro ed inventava giustificazioni e malattie inesistenti per tenerselo stretto."
Ma ecco un altro motivo per il quale la nomina sarebbe inopportuna: "Risulta che Sgarbi sia deputato della Repubblica e sindaco di Sutri (VT). Ha insomma già tanti impegni, e gravosi. Nominandolo anche al Mart c'è da chiedersi quanto tempo riuscirà a dedicare a ciascuna di queste importanti attività. A logica, e se vale il confronto col passato, viene da pensare che non sarà molto, e allora quale sarebbe il senso di questa nomina?".
"Infine i giornali riportano che Sgarbi avrebbe conosciuto ed intessuto rapporti col presidente Fugatti durante il periodo della comune militanza parlamentare sui banchi della destra in Parlamento. Se così fosse - argomenta Marini - questa nomina sarebbe da ritenersi politicamente giustificata e come tale andrebbe rigettata al mittente col massimo sdegno".
"La storia di Sgarbi dimostra ampiamente come egli si sia sempre contrapposto al giornalismo basato sui fatti e alla magistratura, tutte le volte che questi hanno posto in questione o condannato i suoi comportamenti. A fronte di ciò - conclude Marini - è mia opinione che la sua figura sia da ritenersi destabilizzante per la tenuta democratica delle Istituzioni in cui viene inserito".
Ma dicevamo degli intellettuali di sinistra, soprattutto di quella roveretana che da sempre ha visto nel Mart il fiore all'occhiello della città, dispiaciuta del suo declino. La prima a intervenire, direttamente su Facebook, è stata la giornalista e scrittrice Patrizia Belli. Ecco qui sotto lo speranzoso post:

Più articolato il ragionamento di Mario Cossali, come Sgarbi critico d'arte e nel cda del Mart per ben 10 anni: "Fin qui alla presidenza c'era Ilaria Vescovi - dice caustico - quindi non partiamo da chissà quali altezze. Ora ci sarà Sgarbi e vedremo quello che succederà. Posso dire che non sono per nulla soddisfatto dell'andazzo del museo: il Mart - afferma Cossali - sembra un leone addormentato, non c'è vita su Mart".
"Non escludo che Sgarbi possa diventare una sorta di iniezione di vitalità, anche perché, indipendentemente dalle sue visioni politiche, è uno che fa sul serio, le mostre che ha curato sono sempre state molto apprezzate. E del Mart è sempre stato un sostenitore, fin dalla gestione di Gabriella Belli. Vedremo quello che saprà fare". E per ora la sinistra sospende il giudizio.












