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| 24 feb 2019 | 19:56

Stop alla 'casetta anti degrado' in piazza Dante, Rossi attacca la Lega: "Anche sulla sicurezza devono approfondire?''

Il progetto era già stato approvato e finanziato, ma nei giorni scorsi la Provincia ha tolto il contributo di oltre 200 mila euro. L'ex governatore: "L'idea del presidio fisso in piazza Dante è stata avanzata in sede di comitato di ordine e sicurezza, una scelta poi condivisa dalle autorità preposte. Non si capiscono le decisioni di Fugatti"

Stop alla 'casetta anti degrado' in piazza Dante, Rossi attacca la Lega: Anche sulla sicurezza devono approfondire?''

TRENTO. "L'idea del presidio fisso in piazza Dante è stata avanzata in sede di comitato di ordine e sicurezza, una scelta poi condivisa dalle autorità preposte", così Ugo Rossi, l'ex presidente della Provincia, sulla discussa "casetta" che sarebbe dovuta diventare deterrente contro la criminalità con una postazione della polizia locale. 

 

Un progetto già approvato, non senza qualche titubanza dalla giunta comunale di Trento, e finanziato attraverso il fondo per lo sviluppo locale per un importo di 237 mila euro, finito in soffitta. Nei giorni scorsi la Provincia ha sospeso la concessione per "approfondire il tema della sicurezza - si spiega nella nota - acquisendo tutti gli elementi necessari per proporre nuove politiche e individuare priorità e linee di lavoro" (Qui articolo).

 

"Il piano non era solo di avere una struttura - evidenzia Rossi - ma di concentrare un punto di osservazione: un sistema di telecamere, eventualmente anche da potenziare, così come di permettere un lavoro coordinato tra forze dell'ordine e vigili urbani. In questo modo si sarebbe potuto garantire un monitoraggio continuativo. Ci sembrava di aver trovato la quadra, anche dopo tanto tentennare e i tempi lunghi del Comune".

 

Insomma, l'ex governatore non rinnega il progetto della "casetta" e parte al contrattacco. "Siamo stati coerenti - dice il consigliere provinciale del Patt - dopo le parole, i fatti: il finanziamento del Comune da parte della Provincia. Ora invece assistiamo al perfetto stile della Lega: dopo aver speso tante parole sulla sicurezza, un cavallo di battaglia, sospendono il contributo e bloccano tutto".

 

Nel mirino anche la spiegazione di Fugatti. "Un capolavoro di politichese - conclude Rossi - si capisce solo che devono approfondire. Dopo le tante lamentele se va bene seguono la strada tracciata e spendono anche più soldi, come per i ritiri (Qui articolo). Altrimenti sospendono le decisioni della legislatura precedente, senza controproposte. Una scelta incomprensibile. O forse perfettamente comprensibile: importante marcare differenze e la sostanza non interessa. Forse hanno preso spunto dalla questione Tav a livello nazionale e per non essere da meno sospendono qualcosina anche qui".

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