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Tirolo e Catalogna unite per la libertà dei popoli. Primon: "Viviamo in un regime, questa Europa scoppierà"

Si terrà domani a Bolzano un raduno organizzato dall'associazione Iatz! a sostegno della causa catalana. Gli organizzatori invitano a venire con la bandiera catalana e quella tirolese e "Popoli Liberi" di Paolo Primon non poteva che aderire. "Nessun partito politico ha preso posizione. In Trentino ci sono partiti che si dicono autonomisti ma sono solo filonazionalisti"

Di Davide Leveghi - 18 October 2019 - 16:17

TRENTO. “Nessun partito in Italia parla e prende posizione sulla Catalogna, mentre da Barcellona mi inviano immagini e video di violenza. Li stanno bastonando, sparano pallini di gomma e c'è chi perde un occhio. Ci sono 2 milioni di persone in piazza e si prendono tante legnate. D'altronde lo spazio dei media in Italia è quello che è”. E' un fiume in piena Paolo Primon, leader del movimento Popoli liberi- Freie Völker, raggiunto al telefono in vista del raduno previsto domani a Bolzano in solidarietà con gli indipendentisti catalani che stanno infuocando da qualche giorno le vie e le piazze della regione spagnola a seguito della sentenza emessa dal Tribunale di Madrid contro le figure responsabili della proclamazione d'indipendenza dell'1 ottobre 2017 (qui l'articolo).

 

Organizzata dall'associazione sudtirolese Iatz!, la manifestazione si terrà sabato 19 ottobre 2019 alle ore 18 in Piazza Piero da Siena 1, di fronte alla Fondazione Museion. “Portiamo la bandiera catalana e quella tirolese”, invitano gli organizzatori, due vessilli che secondo Primon rappresentano il desiderio di libertà di due popoli. “I tirolesi sono sempre per la libertà di scelta e dei popoli, per questo saremo in piazza. Noi siamo solidali coi catalani sin dall'inizio”, annota.

 

Politica nazionale ed Europa sono i due principali obiettivi della sua invettiva. La piroetta di un partito come la Lega, passata da posizioni orgogliosamente regionaliste al nazionalismo sovranista – si veda l'endorsement fatto dal segretario Salvini nel giro di due anni prima agli indipendentisti catalani e poi al partito d'estrema destra Vox (qui l'articolo) - non gli interessa. “Io fondai la Lega Trentino nel lontano '92, al tempo era un movimento in cui credevo. Ora non voglio parlare né della Lega né di Salvini – incalza – dei partiti italiani, al di fuori del Trentino, non mi interesso. Io dialogo solo con le liste civiche. Questo perché siamo una realtà che va difesa, invidiata e sputtanata da tutta Italia”.

 

Io non capisco perché in una provincia dove tutti i partiti si dicono autonomisti – continua – nessuno abbia preso una posizione pubblica sulla Catalogna e i manifestanti repressi dalla polizia spagnola. È una schifezza unica, questo disinteressamento assoluto mi ha fatto proprio arrabbiare. Sono partiti filonazionalisti in realtà, che fanno manifestazioni per l'autonomia e poi stanno in silenzio di fronte a questa situazione”.

 

L'attacco all'Europa, infine, è pesante: “Siamo sotto un regime europeo. Di fronte a questa situazione l'Europa non dice niente. Ma prima o poi scoppierà, in Spagna han già mandato i carro armati. Altro che Europa dei popoli, questa è l'Europa dei fascismi, dei nazismi, dei nazionalisti che non danno spazio ai popoli e ai movimenti di cui il continente è pieno”.

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