''Tolti gli abbonamenti ai richiedenti asilo? Misura discriminatoria e razzista. Illegale perché erano ancora validi''
L'assemblea antirazzista si è riunita fuori dalla stazione delle autocorriere a Trento per protestare contro il provvedimento del primo marzo che ha tagliato la possibilità di utilizzare i mezzi pubblici ai migranti e lancia i gazebo itineranti e il fondo di sostegno per acquistare loro i biglietti
.jpeg?itok=OtfVPN9R)
TRENTO. E' una misura ''con forte connotazione discriminatoria e razziale'' e anche ''illegale poiché è stata adottata nonostante le tessere fossero ancora in corso di validità, senza alcuna procedura che ne regolamenti il ritiro, creando modalità arbitrarie e vessatorie, di fatto togliendo uno strumento importante - il diritto alla mobilità di persone indigenti - per l'inclusione sociale''. Questo il parere dell'Assemblea antirazzista di Trento che si è riunita alla stazione delle corriere del capoluogo per denunciare il ritiro dal 1° marzo delle tessere trasporti in possesso delle persone richiedenti asilo accolte in Trentino, operato per volere della Giunta Fugatti.
''Gli abbonamenti non riconsegnati - spiegano - sono stati disattivati senza dare alcuna spiegazione. Sono stati frequenti i casi di persone fatte scendere dagli autobus umiliate e multate e non sono state fornite informazioni su dove siano le tessere confiscate, che riportano la dicitura “titolo di viaggio personale e non cedibile” e quindi complete di dati personali e fotografie dei titolari''.
Questa misura, che per l'assemblea antirazzista, ha una forte connotazione discriminatoria e razziale. utenti. ''Le associazioni di difesa dei consumatori ci segnalano l’illegalità di questa procedura - spiegano ancora -: un abbonamento in corso di validità non può essere confiscato ed è pienamente utilizzabile sino alla sua scadenza naturale. Qual è lo scopo di questo accanimento? Impedire a persone migranti di condividere dei mezzi di trasporto con persone trentine? Portare a compimento la loro segregazione nelle macrostrutture rendendo difficile, quando non impossibile, praticare attività e instaurare relazioni che favoriscano gli scambi comunicativi e culturali con una comunità accogliente?''.
Contro questo provvedimento, come vi abbiamo raccontato in queste settimane, c'è chi è sceso tutti i giorni in piazza per protestare con tanto di cartello (il caso di Silvano Bert QUI ARTICOLO) mentre altri si sono organizzati per raccogliere fondi per pagare i biglietti ai migranti privati d'imperio della possibilità di fruire dei mezzi pubblici (QUI ARTICOLO). L'assemblea, in questo senso, rivolge anche un appello ''a tutte/i coloro - spiegano - che vogliono rispondere con la solidarietà alle angherie razziste e discriminatorie dell’attuale governo provinciale proponendo di aderire alla raccolta fondi a sostegno dei costi di trasporti''
CAUSALE: FONDO SOLIDALE TRASPORTI:
CC. Ass. Commons: IT72Z0830401804000003354899
Infine, l'assemblea ha lanciato anche il gazebo solidale che, a partire dal venerdì 12, si terrà ogni settimana nelle vie e nelle piazze di Trento per raccogliere i fondi ma anche per informare e sensibilizzare la cittadinanza.


















