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| 16 lug 2020 | 19:27

“Il Comune prenda una posizione sull’iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo”: l’Assemblea Antirazzista scende in piazza dopo il verdetto sui Decreti sicurezza

L’Assemblea Antirazzista chiede al Comune di Trento disposizioni chiare riguardo all’iscrizione all’anagrafe per i richiedenti asilo, condannando l’instaurazione del registro parallelo. “Inutile spreco di soldi, che venga accantonato al più presto”

 

“Il Comune prenda una posizione sull’iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo”
di Rebecca Franzin

 

TRENTO. Oggi pomeriggio di fronte all’Ufficio Anagrafe del Comune si è riunita l’Assemblea Antirazzista di Trento per celebrare la vittoria sancita dalla sentenza che lo scorso 9 luglio ha dichiarato incostituzionale, per violazione dell’articolo 3 della Costituzione, la disposizione del primo Decreto Sicurezza che impediva ai richiedenti asilo di iscriversi all’anagrafe. 

 

Non essere iscritti all’anagrafe significa non avere un documento d’identità, documento senza il quale i richiedenti asilo non possono accedere a diritti garantiti loro dalla Costituzione”, ha dichiarato Stefano Bleggi, portavoce dell’Assemblea. “Non possono fare una patente, iscrivere i propri figli a delle associazioni sportive e soprattutto non possono avere accesso ai bonus spesa, maternità o al reddito d’emergenza, molto importanti per le persone in difficoltà nel post pandemia”. 

 

L’Assemblea, che da ottobre 2018 si batte per permettere ai richiedenti asilo l’iscrizione all’anagrafe, si rammarica che l’amministrazione locale non abbia riconosciuto prima la discriminazione insita nella norma. “I Comuni e gli enti responsabili dell’accoglienza rimuovano al più presto gli ostacoli che persistono per ottenere la residenza. Chiediamo che il Comune di Trento dia l’esempio anche per gli altri comuni”, aggiungendo inoltre la richiesta per il  regolamento sulla residenza fittizia per i richiedenti asilo senza fissa dimora, che è una già realtà in altre città italiane. 

 

Proprio in questi giorni è stato aperto il registro parallelo approvato in consiglio comunale a fine gennaio, per il quale sono richieste due marche da bollo del valore complessivo di €32,00. Secondo l’Assemblea questo è “un inutile spreco di soldi per i richiedenti asilo e non concede alcun diritto di fatto. Chiediamo che venga immediatamente accantonato, rispettando la sentenza della Corte Costituzionale”. 

 

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