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Trento, il M5S perde pezzi. L'ex candidato sindaco: ''Arrivo a fine mandato e poi addio alla politica. Il Movimento è cambiato, mi sono sentito in imbarazzo con chi mi ha votato''

Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle nel 2015 era stato candidato a sindaco. Nell'ultimo anno però le decisioni assunte a livello nazionale gli hanno fatto cambiare idea. "Arriverò fino a fine mandato e poi dirò addio alla politica. Con Andrea e Marco abbiamo lavorato molto bene in Comune e fatto cose importanti. Non credo andrò a votare alle prossime elezioni'' 

Di Giuseppe Fin - 10 settembre 2019 - 20:58

TRENTO. Prime defezioni in casa Movimento 5 Stelle nel comune di Trento. Il consigliere comunale Paolo Negroni ha annunciato che finirà il mandato e ha aggiunto che terminerà anche la sua esperienza politica. Un addio che è stato fatto sapere in queste ore a seguito della cancellazione, da parte di Negroni, dalle chat del M5S locale spiegando di non voler prendere parte alle discussioni e alle varie attività che saranno messe in campo dal movimento in vista delle elezioni comunali del prossimo anno. Una fuoriuscita per alcuni inattesa visto che si tratta della persona che era stata candidata sindaco nel 2015.

 

Consigliere Negroni, quindi ha deciso per il suo addio alla politica?

Ho semplicemente detto che non avrei continuato questa esperienza perché per me basta e avanza questo mandato. Quindi mi sono tolto dalla chat dei portavoce visto che da adesso in poi si comincerà a pensare alle comunali, a parlare della lista, di candidati sindaco e altro ancora. Mi sono fatto da parte e ho augurato buon lavoro a tutti.

 

Ma la decisione di chiudere con la politica da cosa arriva?

Sono stato uno dei primi che in Trentino si è iscritto al meetup e fin dall'inizio ho seguito tutte le vicissitudini del Movimento a cui ho dedicato tutto me stesso. Ne vado fiero di quello che ho fatto e anche con Marco e Andrea, sia chiaro, abbiamo fatto cose importanti per i cittadini in Comune. Però chiaramente nell'ultimo anno il Movimento a livello nazionale ha cambiato direzione. Su molti aspetti non ha mantenuto fede alle cose dette.

 

In che senso il Movimento ha cambiato direzione?

Posso definirmi appartenente alla frangia ortodossa. La coerenza per me è un valore fondamentale a livello personale, figuriamoci in politica. Alcune volte mi sono sentito in imbarazzo nei confronti di chi mi ha votato e ha riposto in me la propria fiducia. Il Movimento era nato su alcune regole ben precise che vanno dal non fare alleanze, il massimo di due mandati fino alla posizione da assumere per chi viene sottoposto a dei procedimento da parte della magistratura come nel caso di Salvini per la Diciotti. Pilastri che c'erano fin dall'inizio del movimento e che ne avrebbero garantito la genuinità. Purtroppo però poi le strade scelte sono cambiate.

 

Lei quindi alla fine di questo mandato lascerà la politica.

Si ho augurato buon lavoro a Riccardo Fraccaro perché ho la speranza che questo governo faccia davvero qualcosa di buono. Ma a livello prettamente politico non posso essere partecipe di questa esperienza.

 

Andrà a votare alle prossime elezioni comunali?

Probabilmente non andrò nemmeno a votare. Per me questa del M5S era l'unica speranza di svolta. Rimane il rammarico ora di un sogno che per me è tramontato.

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